giovedì 12 maggio 2011

COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA

 del 12 maggio 2011
 
 
Il Coordinamento delle Associazioni ambientaliste del Lido, condividono le dichiarazioni del Ministro Galan rilasciate a Cannes per cui serve coraggio e umiltà e nuova idea per una proposta progettuale per il Palazzo del Cinema a Lido.
     Bisogna immediatamente abbandonare questa sciagurata deriva progettuale (eravamo stati facili profeti all'indomani dell'abbattimento dei 130 alberi a latere del palazzo del cinema, vedi il dossier sul site www.altrolido.com) di perseguire a consumare soldi pubblici per un'opera pubblica che sin dall'inizio ha suscitato contestazioni, sprechi, arresti, non condivisione da parte dell'opinione pubblica.
    Bisogna immediatamente chiudere il grande fosso e ripristinare l'originario paesaggio della pineta.
    Bisogna immediatamente rilanciare la Mostra del Cinema, prima che sia troppo tardi, pianificando ed ottimizzando al massimo i pochi spazi a disposizione della Biennale.

lunedì 9 maggio 2011

giovedì 17 marzo 2011

Taglio del nastro

Oggi 17 marzo, festa dell’unità d’Italia il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido ha inaugurato il grande buco del nuovo Palazzo del Cinema. 
 Il “nostro” sindaco, col naso rosso da pagliaccio (chissà perché…) ha tagliato non il nastro tricolore ma un nastro di lavori in corso e non con le normali forbici, ma con le cesoie a simboleggiare la strage degli alberi abbattuti per questa nuova progettata costruzione.

martedì 15 marzo 2011

COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA

CATTEDRALE NEL DESERTO

Le recenti notizie riguardanti la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia non possono che indignarci e preoccuparci. I discutibili tagli al Fondo Unico dello Spettacolo (su ben altro si potrebbe risparmiare) ridurranno drasticamente i finanziamenti a La Biennale con conseguenti gravissime ripercussioni anche sulla Mostra (il Presidente Baratta ha già dichiarato l’impossibilità di realizzarla). Allarmano pure le annunciate dimissioni -dopo la prossima edizione- di un direttore qualificato e competente quale Muller, che andrà a guidare il Festival di Roma.
Si è voluto a tutti i costi cercare una soluzione ai problemi (logistici, organizzativi  e di radicamento nel territorio, risolvibili in altro modo) con la costruzione di una costosissima e  travagliata nuova  edificazione, che ha comportato l’abbattimento di 130 alberi, la distruzione di resti del sottostante forte austriaco, disagi per il traffico, la popolazione e la Mostra stessa, nonché la svendita delle aree dell’ex Ospedale al Mare con il previsto abbattimento del Monoblocco e la conseguente ulteriore perdita di servizi socio-sanitari.   Nuova edificazione che non sarà neanche iniziata (i lavori stanno riguardando ancora lo scavo) per la fatidica data del 17 marzo, che doveva essere la sua inaugurazione, essendo stata inserita nelle celebrazioni dell’Unità d’Italia.
E per tale costruzione, ridimensionata comunque ad una sola sala, è stato nominato un Commissario della Protezione Civile, i cui poteri sono stati incredibilmente estesi a tutto il Lido e all’isola della Certosa. Un commissario voluto, in sostanza, dalla precedente Amministrazione Comunale per approvare con urgenza (ma ben altre sono le urgenze!) e senza i necessari passaggi e confronti progetti che devasteranno il territorio (Forte di Malamocco, Parco delle Rose, mega-porto turistico nella spiaggia di SanNicolò ….), che sono regali alla speculazione e all’interesse privato.
Forse tra qualche anno avremo un nuovo Palazzo del Cinema (una sola sala) ma rischierà di restare una cattedrale nel deserto.

Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Lido

Venezia Lido, 12 marzo 2011

lunedì 14 febbraio 2011

FIAB Mestre - Bicidinverno

Si è svolta domenica 13 febbraio l'edizione di "Bicidinverno" biciescursione ambientalista organizzata dalla FIAB di Mestre, ospite delle Associazioni "Rocchetta e dintorni" e  "Difesa dei Murazzi", associazioni  appartenenti al Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido.

domenica 13 febbraio 2011

Lettera ai giornali di Salvatore Lihard per il Movimento per la Difesa della Sanità veneziana

Qualche settimana fa, i giornali locali opportunamente hanno riportato la notizia che il San Camillo a Lido, a partire dal 1° marzo di quest'anno, non erogherà più esami di risonanza magnetica in convenzione, dopo un anno di sperimentazione. Brutta notizia. Soprattutto se si rileva che dal 1 marzo al 30 settembre del 2010, l'Istituto ha effettuato mediamente 220 risonanze al mese, e con una previsione per l'anno in corso di 2.000 prestazioni annue.

COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA

Da Parco delle Rose a Parco del cemento

A giorni la Conferenza dei Servizi deciderà sul progetto relativo ad un’importante area del Lido di Venezia, il Parco delle Rose; ancora una volta senza che la cittadinanza ne abbia potuto prendere visione e in totale deroga a norme e passaggi istituzionali, stante l’assurdo commissariamento dell’isola da parte della Protezione Civile. 
Da quanto ci è dato conoscere, il progetto -presentato da una società privata acquirente dell’area, che avrà destinazione residenziale e commerciale- è inaccettabile, con una cementificazione pesante e la distruzione di tutta la pregevole vegetazione esistente. I nuovi volumi, rappresentati da due imponenti edificazioni laterali con al centro una sorta di torre visibile anche da Santa Maria Elisabetta, saranno più di cinque volte superiori agli esistenti, con la creazione anche di due piani interrati (in uno un supermercato e nell’altro un garage sia ad uso pubblico che  privato), che crediamo in contrasto con il Piano regionale Tutela Acque e insostenibile in una zona così densamente urbanizzata.

Presentazione PAT 2011- Osservazioni di Giovanni Battista Vianello Presidente Comitato Revisione Viabilità Lido

Privi di documentazione malgrado la volontà partecipativa, affrontiamo Il PAT sulla scorta di quanto enunciato dall’Assessore Ezio Micelli in sede Municipale del Lido, seguendo, per quanto possibile, il filo  della sua esposizione.
Centralità ambientale, futuro sostenibile, cinture verdi e blu sono, a nostro avviso, pacchetti vuoti se non si chiarisce senza eufemismi da dove si vuole partire e dove si vuole arrivare.

giovedì 10 febbraio 2011

Nemmeno un fiore per i garibaldini di Cristina Romieri

Pochi giorni fa in un telegiornale ho visto le desolate immagini di un cimitero ligure dove sono sepolti più di cento garibaldini. Per le loro tombe non è previsto alcun restauro né alcuna valorizzazione nell'ambito delle tante iniziative e somme stanziate per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, quella costruita con la loro vita. Con amarezza ho pensato al nuovo Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, opera inserita nelle celebrazioni ma che non sarà finita in tempo: è ancora una voragine (al posto di un centinaio di pini marittimi abbattuti). E alle recenti dichiarazioni del presidente della Biennale, Paolo Baratta: «Sono d'accordo che ci sia solo una sala da 2.000 posti». Con indignazione ho pensato a quanto è già costata questa «sola sala», forse un pretesto per dare l'intera isola in mano ad un commissario della Protezione Civile (ma dove sta l'emergenza e l'eccezionalità?), per svenderla ai privati, con progetti che devasteranno il suo particolare territorio fra mare e laguna. Con rabbia ho pensato allo squallore dell'operato della «cricca» legata al G8 ma anche al nuovo Palazzo del Cinema (Della Giovampaola, De Santis, Balducci, peraltro acriticamente difeso dal ministro Giancarlo Galan dopo l'ultima pubblicazione delle intercettazioni che li coinvolgono): affari, tangenti, hotel e cene di lusso e le immancabili escort. Per quelle tombe neanche un fiore. Ma i semi di giustizia e libertà gettati da quelle camice rosse germoglieranno sempre. Non cosi il cemento e il malaffare

venerdì 4 febbraio 2011

COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA

Il “Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido di Venezia” ribadisce il proprio no alla ventilata iniziativa  di affidare al signor Lele Mora ed al suo codazzo di nani e ballerine il cosidetto rilancio dell’isola, è il momento di dire chiaramente no alle esibizioni pecorecce proposte come cultura e no alla confusione dei ruoli: un manager è cosa diversa da un impresario di escort.
Il lido ha bisogno del primo: il secondo se ne stia a casa, plaudiamo alla netta presa di posizione dell’assessore alla cultura Tiziana Agostini ed invitiamo il sindaco Orsoni a seguire l’esempio di Cortina e dichiarare il signor Lele Mora “persona non gradita”.
Per quanto ci riguarda continueremo a denunciare tutti gli inquinamenti che minacciano il Lido: dall’amianto al cemento ed ora anche l’inquinamento dei valori culturali ed etici che costituiscono patrimonio  irrinunciabile di ciascuno di noi.

                                                        
Lido di Venezia,  3 febbraio 2011

martedì 1 febbraio 2011

Risposta all'editoriale del Gazzettino (di Gianni Vianello)

Gentile Direttore, mi consenta di replicare al suo editoriale di domenica 23 gennaio perché la sua tifoseria per un soggetto che smargina gagliardamente tra la sfera pubblica e privata ha aumentato il mio disorientamento.  Già l’affermazione che il Signor Silvio Berlusconi possa legittimamente avere la vita sessuale che preferisce, mi ha lasciato perplesso. L’assunto farebbe pensare che ogni barbone che s’infila le mani dentro i pantaloni davanti alle scuole, così come  quel  padre perverso che  spia la figlioletta sotto la doccia, possano esser giustificati. Non è proprio così!  Talune trasgressioni purtroppo la debolezza umana le produce, ma la nostra cultura le condanna e tantomeno le assurge a modello. 

giovedì 20 gennaio 2011

MOSE: disinformazione continua (Federico Antinori)

A cura del Magistrato alle Acque/Consorzio Venezia Nuova, è stato, nei giorni scorsi, allegato ai principali quotidiani (Corriere della Sera, Gazzettino e Nuova Venezia) un patinato opuscolo sul MOSE (il sistema di paratie mobili che dovrebbe tutelare Venezia e la laguna dalle acque alte).
 In questa pubblicazione si afferma che “Il MOSE può fronteggiare tutte le acque alte (destinate a diventare sempre più frequenti ed intense): sia quelle eccezionali che producono effetti devastanti per la città e l’ecosistema, sia quelle più frequenti che provocano continui disagi e un progressivo degrado del patrimonio architettonico e dell’ambiente”. Non è la prima volta che il Magistrato e il Consorzio cercano di far passare questo concetto. Qualche anno fa, ad esempio, anche su National Geographic (versione italiana) è comparsa una doppia pagina pubblicitaria in cui si affermava che “A Venezia si sta realizzando il MOSE: la città e la laguna saranno al sicuro da tutte le acque alte”.

domenica 9 gennaio 2011

Salvatore Lihard "Al Lido è stato tolto molto"

IL GAZZETTINO 9 Gennaio 2011

   In una recente intervista sul Gazzettino (2 gennaio 2011) il Direttore Generale Padoan della Ulss 12 affermava: “Al Lido non ho tolto nulla”. Vorremmo restare allora ai fatti e attenerci al detto “verba volant, scripta manent”.
      Nel novembre 2002 la Giunta regionale deliberò un drastico taglio di posti letto (da 1.456 a 1.061) per la Ulss 12, chiudendo definitivamente l’Ospedale al Mare comprese le ultime Divisioni per degenze di Lungodegenza e Reumatologia. A fronte delle proteste dei cittadini la Regione decise di rafforzare i servizi socio-sanitari dell’isola, ma anche delle aree del Distretto 2, con l’impegno di: restaurare tutto il Padiglione Rossi (Monoblocco) e lì concentrare tutti i servezi; mantenere il Suemcon 2 posti letto di Terapia sub-intensiva (come strutture di stabilizzazione dei codici rossi non trasportabili e di supporto al Day-surgery); 2 autoambulanze e una idroambulanza fissa a San Nicolò;

Antonio Padoan: "Al Lido non ho tolto nulla"

IL GAZZETTINO 2 Gennaio 2011
Antonio Padoan:
«La situazione attuale per la vendita dell'ex ospedale al mare? La stessa che io avevo indicato quattro anni fa». Ora che l'operazione di vendita è stata ufficializzata, il direttore generale dell'Ulss 12, Antonio Padoan può togliersi, pur con eleganza e senza voler fare polemica, qualche sassolino dalla scarpa. Fin dall'inizio è stato lui, tra i primi, ad indicare la strada: vendere l'ex ospedale al mare, e dai padiglioni vuoti dell'ex ospedale al mare, tirare fuori i fondi per realizzare il nuovo Palacinema. Tanto che, nella prima procedura, era proprio l'Ulss 12 a fungere da "stazione appaltante". Negli ultimi tempi ha seguito, in silenzio l'evolversi degli eventi. «Sarebbe stato assurdo - ricorda Padoan - lasciare, senza fare nulla, strutture e metri cubi abbandonati da decenni e, invece, rischiare di perdere la Mostra del cinema, tra le manifestazioni più importanti del mondo, fondamentale per il Lido. Lo dissi quattro anni fa. E oggi si arriva alla conclusione che avevo prospettato».

sabato 8 gennaio 2011

Bandiera Nera

Ho letto l’articolo “Scarico a rischio sulle spiagge” giustamente ci sono preoccupazioni per la balneazione e la pesca. Ma credo che non ci sia da preoccuparsi in quanto fra qualche anno, se tutti questi progetti andranno avanti, non ci sarà più né balneazione né pesca. Nell’articolo ci siamo dimenticati di scrivere che proprio a fianco delle spiagge verrà costruito il più grande porto turistico d’Europa ? L’inquinamento che procureranno 1700 imbarcazione (motori, carburanti, scarichi ecc.) daranno il colpo di grazia al mare del Lido. Se poi i progetti prevederanno anche impianti di condizionamento “marini” ed altre diavolerie, penso che passeremo dalla bandiera blu al divieto di balneazione.
A sud gli scarichi da Fusina, a nord il porto turistico, sarebbe questo il “rinascimento del Lido” ?

venerdì 7 gennaio 2011

VENEZIA VAL BENE una Mostra (da L'Espresso)



In cambio dei fondi per il palazzo del Cinema via libera al progetto per il nuovo Lido: abitazioni e la darsena più grande d'Europa. Tutto con il metodo Grandi Eventi. Appalti ai soliti noti e a un prezzo di favore 
DI GIANFRANCESCO TURANO 
I metodo Grandi Eventi ha fallito ma non è finito. L'uscita di scena della Cricca e del re della Protezione Civile, Guido Bertolaso, i disastri alla Maddalena o a Firenze non sono bastati. La sera del 30 dicembre, mentre l'Italia si interrogava se puntare sul capitone o sul cotechino con lenticchie, è stata rifatta la mappa del Lido di Venezia. Progetti ad alto impatto sul sistema lagunare sono stati
approvati a trattativa privata in un paio d'ore, con la firma del
commissario straordinario per il nuovo palazzo dcl Cinema Vincenzo Spaziante, veneziano di anagrafe e calabrese di formazione. Con 6 I milioni di curo una cordata di imprenditori si c assicurata l'ex Ospedale al Mare dcl Lido e la nuova darsena turistica da costruire a San Nicolò davanti alle dighe mobili del Mose. Sarà il porto turistico più grande d'Europa con 1.500 posti barca, 750 posti auto, più ristoranti, negozi, yacht club, spa e palestre su un'area di 200 mila metri quadrati a terra e 480 mila a mare. L'insieme dei due progetti comporterà un aumento della popolazione del Lido da 18 mila a un massimo di 30 mila abitanti. Non è un cambiamento da poco per l'isola che separa Venezia dal mare aperto. Dati i prezzi, sembra un ottimo affare. Lc aree da privatizzare del Lido, in origine, erano quotate 113 milioni di curo. Poi la gara del 2009 è stata annullata dal sindaco Giorgio Orsoni, c'e stato uno spezzatino, qualche cubatura e stata ridotta, l'asta del 21 dicembre è andata deserta e così si è arrivati ai 61 milioni di una settimana fa.

LIDO DI VENEZIA UNO SCANDALO BIPARTISAN di Edoardo Salzano

Ciò che sta accadendo al Lido di Venezia è l’illustrazione di un modello di uso del territorio e di sviamento dei poteri tipico dell’Italia d’oggi. É caratterizzato da un connubio tra cultura e affari del quale il turismo e l’immobiliarismo costituiscono il cemento. É promosso e sostenuto da uno schieramento politico bipartisan, nel quale il promotore è nel centrosinistra veneziano.
Il connubio tra cultura e affari non è nuovo a Venezia. Ma diventa uno strumento di governo alla fine del secolo breve. Risale agli anni novanta, quando nella prima giunta Cacciari (1993-1997) divenne assessore alla cultura Gianfranco Mossetto, docente di scienza delle finanze a Ca’ Foscari, più tardi (2003) fondatore, e da allora presidente, della società di gestione finanziaria EstCapital «attiva nella gestione dei fondi immobiliari e nei servizi connessi alle attività immobiliari» .

giovedì 23 dicembre 2010

COMUNICATO

Abbiamo appreso che la gara di oggi per la vendita delle aree dell’ex Ospedale al Mare è andata deserta. “Stranamente” non ha partecipato neanche Est Capital, che aveva stipulato il preliminare d’ acquisto relativo al precedente bando e che aveva chiesto, nella famosa busta A, la mega-darsena e l’abbattimento del Monoblocco, richieste recepite nonostante la petizione sottoscritta da più di 8.000 abitanti.

mercoledì 22 dicembre 2010

COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA

Del 22 dicembre 2010


Abbiamo appreso che la gara di oggi per la vendita delle aree dell’ex Ospedale al Mare è andata deserta. “Stranamente” non ha partecipato neanche Est Capital, che aveva stipulato il preliminare d’ acquisto relativo al precedente bando e che aveva chiesto, nella famosa busta A, la mega-darsena e l’abbattimento del Monoblocco, richieste recepite nonostante la petizione sottoscritta da più di 8.000 abitanti.

Chiediamo ad Est Capital e alla sua cordata una dichiarazione pubblica di non interesse all’acquisto. E’ molto forte, infatti, il sospetto che ciò sia un “gioco” (a scapito del territorio e del diritto alla salute) per far abbassare il prezzo e ottenere maggiori concessioni.

domenica 5 dicembre 2010

SI' !!!

Ci siamo mai chiesti il perché durante le campagne elettorali sentiamo degli ottimi programmi, tutti i politici dicono di essere vicini al cittadino, “il cittadino al di sopra di tutto, io sarò il vostro portavoce, non si muoverà foglia senza il vostro parere: democrazia, partecipazione ecc. ecc.” e poi quando uno viene eletto, al cittadino  dice:

sabato 4 dicembre 2010

ELENCHI

Il Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Lido e il Movimento per la difesa della sanità pubblica hanno stilato un elenco, nello spirito dell’operazione culturale di Saviano e Fazio,  nei valori quindi di legalità, democrazia, rispetto; rispetto anche del diritto fondamentale alla salute e alla salvaguardia del  proprio territorio (svenduto e devastato per l’interesse di pochi).

ELENCO DI COSA CI COSTA IL NUOVO PALAZZO DEL CINEMA:
- Abbattimento della storica pineta, del filare di lecci e di parte delle alberature del parco vincolato dell’ex Casinò (per un totale di 130 piante d’alto fusto).


Breve ricordo

Oggi volevo ricordare quanto diceva il regista Mario Monicelli che ci ha lasciato proprio in questi giorni.
Due anni fa quando si prospettava il taglio della pineta per la costruzione del palazzo del cinema, anche lui era contrario a tutta l'operazione diceva: "Salvare verde e cinema sarebbe l'optimum, ma tra i due meglio salvare le piante. Non capisco perchè  insistere. Il nuovo palazzo andrebbe edificato altrove".
Se avessimo seguito quanto detto dal grande regista a quest'ora non ci saremo trovati impelagati in questa devastante operazione.
Grazie Mario Monicelli.

venerdì 3 dicembre 2010

Fiaccolata

venerdì 26 novembre 2010

Biciplan: un bel minestrone.

Un biciplan che ha scontentato tutti i presenti che un po’ alla volta hanno abbandonato la sala.
Sarà per una impossibile lettura delle minuscole tavole proiettate, sarà per l’incomprensibilità nella spiegazione dei dettagli. Un incontro che non è servito a niente e non solo per quanto detto prima ma anche perché non si è fatto altro che parlare di costi: questa pista costerebbe così, oppure questa, ma costerebbe troppo, l’alternativa costerà meno ma…
Sapendo poi che qualsiasi sia la scelta i soldi non ci sono e il Biciplan se si farà, lo vedranno solo i nostri nipoti.

giovedì 25 novembre 2010

Assemblea

lunedì 22 novembre 2010

Forti, itinerari e abbattimenti

Oggi ero a pranzo e, come sempre, il televisore era acceso sul Telegiornale del Veneto di Rai 3.
Mi è andato per traverso, non ho più mangiato e sono qui a scrivere questa lettera.
Ecco la notizia:

sabato 20 novembre 2010

Amianto in ferry ?

Mi risulta che il Magistrato alle acque (il Gazzettino 24/01/2010) diceva quanto segue: "L'operazione di rimozione delle decine di sacchi in cui avevamo messo l'eternit e la sabbia è stata invece rallentata perchè Actv, per regolamento, non ci ha potuto concedere l'utilizzo di uno dei suoi ferry boat per caricarvi i camion, trattandosi di materiali tossici. Abbiamo dovuto noleggiare un pontone per il trasferimento in terraferma." ora il Commissario Straordinario Dott. Spaziante ( il Gazzettino 13/11/2010) dice: "Per questo l'unica soluzione era riaprire subito il cantiere del Palacinema e "insacchettare" i materiali che poi saranno caricati di volta in volta su camion e, attraverso il ferry-boat del Lido, avviati alle discariche". Domande:  Il ferry-boat del Lido è quello dell'Actv ? I poteri straordinari del Commissario nei confronti di Actv sono superiori a quelli del Magistrato alle Acque ?

giovedì 11 novembre 2010

Leone e via Crucis (arch. Arrigo Battistini)

Alla fine del mese di ottobre 2003 sono stati asportati dalla chiesetta di Santa Maria Nascente, situata nell'area dell'ex Ospedale al Mare, 15 quadri rappresentanti la "Via Crucis" opera del pittore veneziano Giuseppe Cherubini.

PER QUANTO TEMPO ANCORA ... (clicca sull'immagine per ingrandire)

mercoledì 10 novembre 2010

Mi rivolgo a tutti coloro che dicono che le Associazioni del Lido sono solo capaci di dire  “no” e non avere proposte mentre dall’altra parte c’è chi parla di rinascimento del Lido e di grandi idee che trasformeranno, in meglio, l’isola. Ma di che rinascimento si parla ? Il Lido decade sempre di più, sta decadendo di giorno in giorno. 

giovedì 4 novembre 2010

COMUNICATO

Quante riunioni, quanti dibattiti sono stati fatti in Comune e in Municipalità per proteggere e riqualificare l’Oasi di S.Nicolò che custodisce un frammento di habitat litoraneo tutelato dalla Comunità europea ed incluso nell’elenco dei  SIC (Sito di Interesse Comunitario).

lunedì 1 novembre 2010

Quella darsena inquinerà le spiagge (il Gazzettino)

Una sola domanda e una sola risposta, senza tanti giri di parole: «Alberghi, centro benessere, torri, spiaggia non più libera, darsena da 2.500 posti in mare. A chi giova questa mega operazione immobiliare sul Lido? Ai privati, che con la comoda scusa del palazzo del Cinema avranno mano libera su tutta l’isola. Il tutto alla "modica" cifra di 90 milioni per costruire una sola sala cinematografica e con danni ambientali incalcolabili».

domenica 31 ottobre 2010

Stop al nuovo bando per l'ospedale al Mare (La Nuova Venezia)

«Alla fine, commissario e Comune vogliono vendere il Monoblocco trasferendo ancora più lontano dall'ospedale civile i servizi sanitari, con grave danno per i lidensi. Vogliono "regalare" ai privati una darsena da 2500 posti, che porterà solo inquinamento e traffico, e un'intera spiaggia. In cambio di cosa? Di una sala cinematografica: il nuovo bando la vendita dell'ospedale al Mare va bloccato».

sabato 30 ottobre 2010

Costa – Cacciari –Orsoni.


Nelle varie assemblee dei cittadini del Lido ho notato un leitmotiv ricorrente: il pentimento.
“Siamo stati presi in giro e ci pentiamo di averli votati” riferito ai vari sindaci di Venezia. Questo avveniva  ancora ai tempi della giunta Costa. C’è chi si ricorda delle promesse elettorali e come non sono state mantenute. Cacciari, poi, al quale era stata data fiducia, cosa ha lasciato in ricordo ai lidensi ? Una baracca incompiuta mangiatrice di soldi per le manutenzioni,  completamente inutile, che ostruisce la vista del mare di nome Blue Moon. Struttura odiata dai cittadini lidensi che avrebbero preferito una bella terrazza a mare ben impermeabilizzata, non come l’attuale colabrodo, e con sotto bar ristoranti negozi.

mercoledì 27 ottobre 2010

CINEMA ASTRA - ORDINE DEL GIORNO

Dopo il fallimento del protocollo del gennaio 2006, dopo quello del maggio 2007, si apprende dalla stampa che il Comune di Venezia, in accordo con il Commissario governativo,  si accingerebbe a preparare un nuovo bando di gara, che prevede non solo la vendita delle aree dell’ex Ospedale al mare, ma anche l’abbattimento del Monoblocco e della sua piscina per talassoterapia, la privatizzazione della spiaggia dell’ex OAM e l’approvazione di una megadarsena da 2.500 posti barca.

lunedì 25 ottobre 2010

LOCANDINA

sabato 16 ottobre 2010

Cominciamo da tre

“Cominciamo da tre” diceva il titolo di un film e questo sembra sia quello che hanno intenzione di fare “loro” (non si sa più come chiamarli:  la cordata degli scempi ? quelli del Palcinema ? insomma coloro che pretendono di essere i riqualificatori del Lido ma che finora hanno solo creato danni e malumori . Per noi cittadini, pensanti e senza scopo di lucro, invece bisogna ricominciare da zero !
Non siamo quelli che non vogliono il palacinema come “loro” vogliono far credere.  Ecco le proposte:

venerdì 15 ottobre 2010

Bal Tashchit

Quando tagliarono la pineta del casinò del Lido ci fu un’anziana signora che mi  disse “Non preoccuparti, abbattere anche un solo albero vivo e sano porterà sfortuna a colui che l’ha tagliato o fatto tagliare, la legge ebraica e dei popoli indigeni proibisce la distruzione gratuita degli alberi (precetto di Bal Tashchit), chi taglia gli alberi è condannato ” 

martedì 12 ottobre 2010

STOP ALLA DARSENA

Questo Coordinamento prende atto della notizia apparsa oggi sulla stampa dello stop a  possibili poli nautici  nell'ambito prospiciente il litorale del Lido. Ovviamente anche i più insensibili all'ambiente comprendono quanto sia devastante il progetto di Est-Capital di una darsena di 2500 posti barca, che se messo in atto, sarebbe  distruttivo del delicatissimo equilibrio   del sito di interesse comunitario (SIC) e delle spiagge del litorale dell'isola.



domenica 10 ottobre 2010

I lidensi ringraziano

Avevano proprio bisogno di un’immensa darsena da 2500 barche che sembra un porto proprio nella zona più inadatta del Lido. Abbiamo visto pubblicato il progetto. Un enorme impatto ambientale! Gli studi statistici dicono che  per ogni barca occorrono 4 metri cubi  di costruzioni. Dove intendono collocarli ? Di fronte alla zona prevista c’è un importante sito di interesse comunitario SIC. E’ l’Europa che ci dice di proteggere queste zone. A suo tempo  sono stati fatti dei progetti per il riordinamento  con chiusure di vari sentieri e mantenimento di due soli sentieri protetti per le visite guidate anche alle  zone di  nidificazione per il ripopolamento di specie di uccelli. Studi, discussioni, varianti al progetto, ora verrà tutto cancellato: alesaggi per 2500 barche, rimessaggi, officine, deposito carburanti  e il tutto a due passi dalla  spiaggia. Ecco che allora bisogna che noi cittadini ci facciamo delle domande:

domenica 3 ottobre 2010

Tutto secondo copione (uno scellerato copione).


La famosa “busta A” presentata in modo anomalo da Est Capital al momento della gara, definita solo come un eventuale remoto desiderio, la cui attuazione è stata sdegnosamente smentita con veemenza dall’allora Sindaco Cacciari e dal Commissario Spaziante …. ora si concretizzerà (il via libera verrà probabilmente dato domani in Conferenza dei Servizi). Naturalmente concordiamo con le motivazioni già  ampiamente espresse dal Movimento per la difesa della sanità pubblica veneziana (spreco di denaro pubblico, inadeguatezza del nuovo sito, disagi a tutta l’utenza del distretto, sottrazione di ulteriore territorio, ecc.)

domenica 26 settembre 2010

UN INVITO PER UNO NON FA MALE A NESSUNO. A: Spaziante Orsoni Baratta Padoan Mossetto

Basta, adesso è finalmente ora di finirla ! Non se ne può più con questa saga. Palcinema, Ospeadale, Monoblocco, S.Camillo, Carlo Steb, Mostra del Cinema ecc. ecc. I cittadini sono stanchi di sentire assurdità, contraddizioni e follie.
Tra le tante “pazzie” dette e scritte ultimamente, vorrei aggiungere anche la mia, una più una meno…..

mercoledì 22 settembre 2010

clicca sul volantino per ingrandire

lunedì 20 settembre 2010

GIOCO DI SOCIETA’ di Arrigo Battistini

GLI ABITANTI DI UN’ISOLA  AMAVANO, PER TRADIZIONE, OGNI TIPO DI GIOCO.
AL MOMENTO LI  APPASSIONAVA UNO CHE DURAVA DA QUALCHE ANNO: IL “GIOCO DEL PALACINEMA”.
I VECCHI DELL’ISOLA DICEVANO CHE ASSOMIGLIAVA AL GIOCO DEL “MONOPOLI” CHE LI DIVERTIVA DA  RAGAZZI MA ALCUNE REGOLE ERANO CAMBIATE.
PRIMA REGOLA: I GIOCATORI ERANO SOLO TRE: IL SINDACO DELL’ISOLA,I L GESTORE DI UN FONDO IMMOBILIARE E UN GRUPPO DI IMPRESE EDILIZIE.
SECONDA REGOLA: OGNI GIOCATORE RISCHIAVA I PROPRI SOLDI, ESCLUSO IL SINDACO.
LUI GIOCAVA CON I SOLDI DEI CITTADINI CHE TIFAVANO PER LUI PENSANDO CHE,I N CASO DI VITTORIA, LI AVREBBE ARRICCHITI TUTTI.
DIRIGEVA IL GIOCO UNO STRANO “DIRETTORE” NOMINATO DAL RE: UNA SPECIE DI SUPER EROE DOTATO DI SUPERPOTERI.

domenica 29 agosto 2010

POLITICA E "CRICCA"

La protesta per la conservazione del Monoblocco dell’ex ospedale al Mare del Lido potrebbe sembrare un successo della politica del Lido, vedere persone appartenute ad Alleanza Nazionale assieme ad altre di Rifondazione Comunista distribuire assieme volantini, vedere appartenenti all’UDC con altri dell’Italia dei Valori raccogliere firme,

sabato 28 agosto 2010

LETTERA APERTA A SPAZIANTE

I problemi del Lido.
Le nostre critiche non erano e non sono rivolte a Lei quale persona ma al ruolo che riveste di Commissario della Protezione Civile per la realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema e di tutti quegli altri interventi di notevole impatto denominati di valorizzazione dell'isola. Sappiamo bene, come da Lei fatto presente, che tale ingiustificato allargamento di poteri è stato richiesto a suo tempo dal Sindaco Cacciari al Presidente del Consiglio Berlusconi, che l'ha prontamente accontentato.

lunedì 16 agosto 2010

IL MARCIAPIEDE DELLA VERGOGNA

Marciapiede dell’ex Piazzale del Casinò.
Domenica la giornata era più fresca ma il ghiaccio è servito e lenire  il dolore ai piedi di chi era, fortunatamente,
solo inciampato sui trabocchetti invisibili del marciapiede che ormai, anche questo, è stato  battezzato “della vergogna” dove i pedoni oltre a guardarsi alle spalle dalle biciclette dovrebbero anche  evitare le piastrelle rialzate. Un vero e proprio percorso di guerra, quella che a parole tra pedoni e ciclisti si ripete sistematicamente ogni giorno.  

martedì 3 agosto 2010

APPELLO AI LIDENSI

Vorrei inviare attraverso queste righe l’ultimo appello ai Lidensi, a tutti quelli che quando si cerca di coinvolgerli per fermare l’operazione “mani sulla città” ripetono: “tanto i fa queo che i vol”, a quelli che brontolano, protestano  ma che non muovono un dito affinché le sorti del Lido vengano restituite alla competenza locale e non al “commissariamento romano” a quei lettori delle lettere  di questo giornale che, mi dicono, sperano di trovarne una  mia, che danno solidarietà ma si sentono impotenti. Sono stanco di sentirmi dire “Bravi, continuate così” l

martedì 27 luglio 2010

WIKIPEDIA - Aggiunta alla voce "PALAZZO DEL CINEMA"

Il 28 agosto 2008 è stata posta la prima pietra del Nuovo Palazzo del Cinema: l'opera sarebbe dovuta rientrare  tra quelle realizzate in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia, che avrà luogo nel 2011.
Erano state progettate quattro sale cinematografiche, una in superficie denominata “Il Sasso” e altre tre sotterranee.

giovedì 22 luglio 2010

POVERO CANE ... E POVERI ANCHE I LIDENSI !

Una signora col suo compagno, un cane che per la privacy chiameremo Boby,  quasi ogni estate si trasferisce al Lido in un appartamento nei dintorni del Casinò e mi  racconta che l’altro giorno, come faceva sempre negli anni passati, portava il suo cane a passeggiare (e non solo).

venerdì 16 luglio 2010

CARO SINDACO.... Via Pividor (Federico Antinori)

Caro Sindaco,
in questi giorni una parte del parco pubblico di via Pividor al Lido di Venezia è stata recintata in vista della costruzione di un ennesimo lotto di villette. Gran parte dell’area retrostante sino ai Murazzi è stata spianata.
Quest’area (di proprietà privata) era, inizialmente, destinata a Parco Territoriale.

lunedì 5 luglio 2010

PRECISAZIONI DI LEGAMBIENTE (articolo di Granviale.it)

In merito alle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate dalla Est Capital Sgr, società presieduta da Gianfranco Mossetto, a seguito dell'assegnazione della Bandiera Nera di Goletta Verde a Mossetto stesso, Legambiente precisa che il riconoscimento di “nemico del mare” è stato attribuito non al Lido di Venezia, ma esclusivamente a Gianfranco Mossetto in relazione a due precisi progetti immobiliari: quelli relativi all'ex Ospedale al Mare e al Parco della Favorita.

AZIONI LEGALI (Dal Gazzettino)

EastCapital annuncia azioni legali nei confronti di Legambiente. Gli ambientalisti, infatti, due giorni fa avevano conferito al presidente della società, Gianfranco Mossetto, la bandiera nera dei pirati del mare, per i progetti al Lido, definiti dagli ambientalisti speculazione immobiliare e ingiustificata cementificazione.

GIANFRACO BETTIN - Dichiarazione:

Terremo nella massima considerazione i dati raccolti e presentati da Goletta Verde di Legambiente, in questi giorni presente a Venezia, specialmente i dati relativi alla situazione di stress del mare Adriatico e, in generale, alle ferite subite dal territorio e dall’ambiente nella nostra realtà, ma anche, naturalmente, la conferma del permanere di eccellenze e di grandi opportunità legate all’ambiente.

BANDIERA NERA (Dal Gazzettino)

Una grande bandiera nera per Gianfranco Mossetto, con stampato il bianco teschio; in più, una menzione di disonore inviata a Massimo Cacciari e alla soprintendente Renata Codello.

LA POLEMICA (Articolo di Granviale.it)

Il  progetto ha suscitato numerose proteste, tra cui quella di Italia Nostra nazionale, per il suo notevole impatto, per l’indubbio contrasto con la normativa vincolistica e per il pesante utilizzo a fini privati che lo snatura completamente, cancellandone storia e dignità. A quanto ci risulta, verrebbero sacrificati i depositi di munizioni, la casamatta, la vecchia cisterna, oltre alle numerose specie arboree di pregio paesaggistico  come olmi, lecci, gelsi bianchi e pioppi neri.

SCUSE E PRECISAZIONI

Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido si scusa per l’inesattezza della notizia relativa all’abbattimento della Chiesetta del Forte di Malamocco. La segnalazione che ci è giunta ha ovviamente equivocato tra Chiesetta e Cappella.

RISPOSTA DELLA EST-CAPITAL

In riferimento a quanto riportato in data 24 giugno da La Nuova Venezia, edizione nazionale, pag. 18, avente per titolo “Malamocco, abbattuta una chiesetta. Esposto ambientalista alla procura” , EstCapital SGR, quale gestore del fondo RealVenice I, proprietario dell’immobile in questione,  precisa che, al contrario di quanto affermato dal giornale  e dalle notizie da esso riportate,  la Chiesa demolita nella località di Malamocco è un edificio  non sottoposto a vincolo, costruito  alla fine degli anni ’60, e di nessuna rilevanza storico/artistica.

lunedì 28 giugno 2010

IL TESTO DELL'ESPOSTO ALLA PROCURA

William Pinarello, a nome del Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido,  ha presentato oggi  alla Procura della Repubblica di Venezia, un esposto relativo ai lavori che si stanno eseguendo nel monumentale Forte di Malamocco, che sarà trasformato ad opera di Est Capital in albergo-piscina-"spa"-villette-garage.

sabato 26 giugno 2010

LETTERA SUL GAZZETTINO E RISPOSTA

Il sig. Marco Zanon scrive sul Gazzettino:

Ho assistito ad un spiacevole episodio in un ristorante al Lido di Venezia: ero seduto con la mia famiglia ed erano circa le 13.30 quando un signore è entrato e ha chiesto se poteva mangiare un piatto di pasta. Uno dei camerieri stava per farlo accomodare quando gli è stato detto dal caposala che la cucina era chiusa e questo mi è sembrato molto strano visto l’ora. Il signore, senza polemizzare, se n’è andato salutando. Dopo pochi minuti altri clienti sono entrati e si sono messi a sedere: il cameriere mi ha spiegato che l’altro signore non aveva soldi per pagarsi da mangiare.

PONTILI

Ma serviva che fosse Sgarbi a dire che i pontili sono orrendi e fuori contesto per creare un vespaio ? Chiunque avesse un po’ di buon senso, fosse stato lontano da Venezia e ritornato adesso, avrebbe detto la stessa cosa e anche di più.
E per fortuna che non ha ancora visto quelli del Lido, contestati da gran parte dei cittadini e dalle Associazioni Ambientaliste e da rappresentati autorevoli non solo di architettura. Sono sicuro che quando li vedrà, altro che vespaio !. Se dice che sono fuori contesto quelli di Venezia figurarsi quelli del Lido !

giovedì 17 giugno 2010

LETTERA APERTA AL SINDACO GIORGIO ORSONI

Rispondiamo al Suo intervento, riportato recentemente dalla stampa, relativo al Lido di Venezia. Apprezziamo e condividiamo totalmente la Sua idea di un’isola ”verde, delle biciclette, della cultura anche d’inverno, del turismo di qualità, dello sport, degli eventi, delle passeggiate, del silenzio …. un’isola recuperata, rilanciata, compatibile e bella…il Lido dei cittadini”. E’ quello, possibile, che anche noi vogliamo. Ma purtroppo la realtà con cui ci scontriamo, già concretizzata (e gli esempi sono molteplici), progettata e che si sta già realizzando (proprio in questi giorni le ruspe hanno abbattuto in via Pividor un’area di notevole interesse naturalistico per la realizzazione di ulteriori nuovi appartamenti), va totalmente nella direzione opposta.

mercoledì 16 giugno 2010

INVITO AL SINDACO

Egregio Signor Sindaco Giorgio Orsoni,
ho appreso da Lei stesso che quando era piccolo veniva al Lido.
Anch’io che ho un anno più di Lei da piccolo ci abitavo d’estate dalla nonna e da grande invece ci abito spero per sempre.
Naturalmente anch’io l’ho votata con la speranza che, nonostante la continuità ventilata nella campagna elettorale, qualcosa sarebbe cambiato.

lunedì 14 giugno 2010

La Porta d'acqua non risolve le carenze del lido (Giovanni Battista Vianello)

 Venerdì mi sono ritrovato tra lo sparuto gruppo di lidensi presenti alla cerimonia di inaugurazione della nuova Porta d'acqua. Sindaco, sovrintendente, assessori e presidenti di controllate con lo strascico di consiglieri e dignitari hanno recitato il proprio discorso di maniera incassando i battimani d'obbligo. Poi al taglio del nastro il sindaco ha voluto un bimbo, per rievocare la propria l'infanzia perduta. La struttura celebrata, opera del giovane architetto Pierpaolo Fugali, è bella e trovo pretestuoso incattivirsi sull'altezza del tetto a vela.

giovedì 10 giugno 2010

FONTANA 2

Risolto all’italiana il problema della fontana del Gran Viale angolo Via Dardanelli che non scaricava e provocava una grande pozzanghera sulle strade. La fontana è stata chiusa, non è più funzionante. 
E’ sparita la pozzanghera fotografata e pubblicata sul Gazzettino, ma è sparita anche l’acqua !
Costerebbe tanto munire le fontane del Lido di rubinetto a molla ? Si risparmierebbe l’acqua, bene prezioso, scorrerebbe solo a richiesta e forse lo scarico sopporterebbe il flusso senza tracimare. Sono anni che questo problema si ripropone non solo al Lido ma anche a Venezia, la soluzione più semplice non è mi stata applicata. Quanti rubinetti si sarebbero potuti comprare al posto di una antiestetica e inutile vela, ostacolo al panorama della Laguna di Venezia ?

FONTANA 1

Immancabilmente, come ogni anno, lo scarico intasato della fontana forma una grande pozzanghera in  Granviale e via Dardanelli (strada abituale della Polizia Urbana).
Le straniere si divertono i lidensi un po' meno.

COMUNICATO STAMPA 2

Abbiamo appreso dalla stampa che giovedì la Conferenza dei Servizi, promossa dal Commissario della Protezione Civile Spaziante, dovrebbe approvare i progetti presentati dalla proprietaria Est Capital relativi all’ex Ospedale al Mare e all’attiguo Parco della Favorita. Ciò senza alcun’altra autorizzazione di rito, compresa quella della Commissione di Salvaguardia istituita dalla Legge Speciale, stante l’inconcepibile commissariamento dell’intera isola (a cui si è “stranamente” aggiunta anche l’isola della Certosa).

COMUNICATO STAMPA 1

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!

Mercoledì prossimo, la Conferenza dei servizi per la realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema, approverà il progetto definitivo per la cosiddetta riqualificazione delle aree dell’ex Ospedale al Mare. Una ulteriore colata di cemento per la riconversione dell’ex isola d’ora a isola degli scempi ambientali in barba alle normative urbanistiche, ambientali e paesaggistiche.

domenica 30 maggio 2010

IERI - OGGI - DOMANI

                                                                                             Foto archivio Giacomelli - Venezia

Questo è l'IERI, l'OGGI lo conosciamo, fra poco vedremo il DOMANI

sabato 29 maggio 2010

UNA NOTIZIA IMPORTANTE

Questo post non ha nulla a che fare con l'altro Lido, ma è solo un piccolo sfogo personale di fantasticherie, scusate l'intromissione.

Oggi sono corso a comprarmi una videocamera.
Si ma che notizia è ?
E’ una notizia importante!
Sì ma a noi cosa importa che tu ti sia comprato una videocamera ?

giovedì 27 maggio 2010

LA MOSTRA DEL SASSO

Taglia di qua, taglia di là ,  come è stato ridotto quel  progetto iniziale !  Il primo taglio è stato quello scandaloso della pineta ed ora altri tagli al progetto. E’ rimasto solo il “sasso”, sarà proprio, come dicono al Lido:  una Mostra del “sasso”. Ormai, senza i soldi, e ce lo aspettavamo, non si faranno più le altre sale previste.

lunedì 24 maggio 2010

VERGOGNA !

DOMENICA 23 MAGGIO IL "COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA" HA MANIFESTATO IL PROPRIO DISSENSO DAVANTI AL CANTIERE DEL PALACINEMA FERMO DA 3 MESI




 - NELL’ AGOSTO 2008 FU DEPOSTA LA PRIMA PIETRA  DEL NUOVO PALAZZO DEL CINEMA,“GRANDE OPERA” DESTINATA A FESTEGGIARE IL 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA

domenica 23 maggio 2010

ANCORA ACCANIMENTO CONTRO GLI ALBERI

Secondo il Regolamento Comunale del Verde, i  lavori dovrebbero essere fatti ad almeno tre metri dagli alberi.

  Qui sono stati fatti a meno di tre centimetri e quel che è più grave sono state prima tagliate le radici. Quei quattro grandi pini marittimi (domestici) che ombreggiano l'entrata della spiaggia del Des Bains ora sono a rischio caduta.

PIAZZALE S.M. ELISABETTA. . . E I CITTADINI ?

 Ho letto con molto interesse la lettera del presidente Pmv, per l’elenco dei soggetti che il presidente individua come «abitualmente operanti nell’ambito lagunare»: Magistrato alle Acque, Sovrintendenza ai monumenti, Commissario straordinario, Insula, Università di Trieste, forse dimentica anche Actv, Comune, Municipalità e tutti gli altri soggetti che hanno partecipato. Tutti insieme appassionatamente per arrivare alla fine con un progetto criticato da tutti.

mercoledì 19 maggio 2010

I GRANDI PROGETTI PREVISTI AL LIDO (Giovanni Battista Vianello )

Proviamo a sviluppare in poche righe il parere di quella parte di popolazione che, estranea a trame, accordi e negoziati (come siamo noi), è informata prevalentemente dai media locali. Proviamo ad articolare queste opinioni per domandarci se è ancora possibile credere che abbia senso una mobilitazione nelle campagne elettorali per poi ritrovarsi impaludati sempre nelle medesime cose, nelle diatribe tra affaristi mimetizzati e un ceto politico più o meno rinnovato,

venerdì 14 maggio 2010

LA RISPOSTA DI FEDERICO ANTINORI AL "CORSO DEL POPOLO"

Sulla Nuova Venezia del 6 maggio scorso è comparso un intervento generico e a tratti rancoroso dell’associazione culturale “Corso del Popolo”. Il nucleo centrale sembra essere l’accusa mossa agli ambientalisti di non accettare passivamente le decisioni prese da chi ha responsabilità di governo e di “criticare, criticare e bloccare tutto per non fare”.

giovedì 13 maggio 2010

MA CHI E' QUESTA "ASS. CULTURALE CORSO DEL POPOLO" ? (lettera alla Nuova Venezia)

Il Lido può diventare un'occasione virtuosa. Se l'Italia fosse un paese normale non ci sarebbe bisogno di un Commissario straordinario per costruire una strada necessaria e ad alta frequentazione come il Passante di Mestre, per scavare dei canali e renderli navigabili in una laguna unica al mondo, per disinquinare la stessa laguna, per costruire il Palazzo del Cinema di una Mostra Internazionale di Arte Cinematografica oltretutto in occasione dell'Unità d'Italia.

mercoledì 12 maggio 2010

OSSERVAZIONI SUL PROGETTO DI “RIQUALIFICAZIONE” DEL PIAZZALE S.M. ELISABETTA AL LIDO DI VENEZIA PRODOTTO DA “INSULA S.p.a.” (Arch. Arrigo Battistini - Presidente Estuario Nostro)


VERDE PUBBLICO

1-Vengono abbattute piante esistenti che lo Studio Associato Ferrarin &Pitteri,incaricato dalla stessa “Insula S.p.a.”  di redigere una valutazione fitopatologia delle essenze arboree presenti nell’area,definisce “piante adulte in buone condizioni o con lievi difetti”.
-Nel dettaglio si tratta dei 5 pini marittimi disposti di fronte all’Albergo Riviera,all’imboccatura del Gran Viale e del gruppo di palmizi di fronte alla Cassa di risparmio-Tutte piante che caratterizzano il Piazzale e ne costituiscono la memoria storica
–Non si capisce perché tutte le  cosiddette “riqualificazioni” siano precedute da interventi distruttivi dello stato attuale anche se tale stato qualifica in maniera positiva un ambiente urbano.
2-L’aiuola centrale alla fine del Gran Viale viene sacrificata alle esigenze di una nuova rotatoria-Vengono abbattute tutte le piante esistenti esclusa la storica magnolia grandiflora  che, nel nuovo progetto,appare collocata  nel bordo della nuova aiuola centrale.-Non si capisce come potra’ salvarsi visto che i lavori interesseranno il fondo stradale ed andranno certamente a ledere le radici del grande albero.

martedì 4 maggio 2010

FERMIAMO SUBITO QUEL PROGETTO


Ormai quel che è fatto è fatto, la vela rimarrà tale. Questo quanto è stato detto dall'assessore alla mobilità in merito alla ristrutturazione del terminai del piazzale Santa Maria Elisabetta al Lido di Venezia, Ormai non si può più intervenire. Allora vorrei richiamare l'attenzione dell'assessore anche sul progetto del piazzale. Non ricadiamo nello stesso errore del terminal.
Il piazzale non è stato ancora toccato. C'è ancora tempo per fermare il progetto prima che diventi irreversibile. Si devono assolutamente rivedere due punti essenziali del progetto: il primo, la viabilità sia dei mezzi motorizzati che delle biciclette e dei pedoni, cosa che a parere di molti è stata risolta in modo molto superficiale ed anche, per altri esperti, in modo errato e assurdo (vedi ponticello sull'acqua). La seconda, ma quella che sta più a cuore agli ambientalisti, è quella dell'abbattimento della vegetazione delle aiuole di tutto il piazzale che è previsto dal progetto. Addirittura l'aiuola principale, con una meravigliosa magnolia e con varie specie di vegetazione, verrebbe spostata di pochi metri con l'abbattimento degli alberi contenuti nella rotonda.

I MIEI SOSPETTI SU QUEL CANTIERE (Arrigo Battistini)

 Il cantiere per la costruzione del nuovo Palacinema è fermo da due mesi. Le macchine operatrici sono immobili sull'orlo del cratere scavato per gettare le fondazioni del Sasso. Scavi che hanno rivelato la presenza di grosse quantità di materiali contenenti fibroamianto interrati da chissà chi.
Il terreno inquinato all'inizio è stato asportato dal cantiere e avviato alle di- scariche, come previsto dalle norme vigenti, poi gli scavi si sono fermati. Motivazione ufficiale: il materiale inquinato proveniente dai prossimi scavi dovrà essere stoccato in un capannone di 8.000 metri quadri da costruire nell'area verde di fronte all'imbarco per il ferry-boat.

venerdì 23 aprile 2010

ACQUA - DISTRIBUZIONE FOGLI, ORGANIZZAZIONE RACCOLTA FIRME

Partirà il prossimo weekend la raccolta firme per tre referendum per modificare la legge che privatizza il servizio idrico, promulgata dal governo nel novembre scorso, con centinaia di banchetti, eventi e manifestazioni su tutto il territorio nazionale.
Ne dà notizia in una nota il comitato promotore, che si è posto l'obiettivo di raccogliere nei primi due giorni 50.000 firme.

La data di inizio della raccolta firme, che cade nel fine settimana della Festa della Liberazione, non è casuale: "Il nostro -- spiegano gli organizzatori -- è un referendum contro la privatizzazione non di un bene o di un servizio, ma anche di un diritto".

VIA SELVA E L'AMIANTO

E’ urgente che i cittadini del Lido vengano a conoscenza che è intenzioni della Est-Capital, società capofila delle ditte costruttrici del nuovo palazzo del cinema al Lido di Venezia di occupare la parte restante del campo ex lagunari in via Selva (fronte imbarco ferry boat) per la costruzione di un grande sito di stoccaggio e di lavorazione del materiale di scavo per procedere alla cernita dell’eternit contenente amianto per il relativo invio per lo smaltimento.

lunedì 19 aprile 2010

PELLESTRINA BRAIM MORTO PER L'INERZIA (G.B. Vianello)

Nei giorni immediatamente successivi a tragici eventi sulle nostre strade, assieme alla costernazione si elevano i buoni propositi di interventi risolutivi poi si ripiomba nell'inerzia mentale. Sono dodici anni che Uffici tecnici e Commissioni Consiliari si palleggiano un piano di revisione del traffico del Lido e Pellestrina senza concludere nulla.

venerdì 16 aprile 2010

ARCHITETTURE

Oggi mi sono posto una domanda: "Chi è l'architettura ?", strana domanda,  semmai : "Cos'è l'architettura ?". Ma se l'architettura si innamora allora non si può considerarla una cosa. Sì perchè il motto della società che si appresta a "riqualificare" (per noi ambientalisti "devastare") il Lido è "Quando l'architettura s'innamora dell'ambiente".
 Allora la domanda è un'altra: "Quale architettura ?" Quante architetture ci sono? non credo assolutamente che sia quella dei costruttori privati che guardano solo al lucro. Ci vuole una bella faccia tosta per inventare un motto del genere. Io di architettura conosco la prestigiosa Università di Venezia e conosco il suo Rettore, i suoi Professori, parlo della vera Architettura quella con la A maiuscola, quella che insieme a noi ambientalisti si batte proprio contro l'altra architettura, quella degli scempi e degli interessi privati.

lunedì 12 aprile 2010

IL CIRCO RIMANE UNA CRUDELTA' (Cristina Romieri)

Anche se le istituzioni competenti sanciranno la legittimità dello stazionamento nei suoi vari aspetti del Gran Circo Martini, con animali al seguito, in questi giorni al Lido di Venezia, resta l'indignazione per l'ennesimo esempio di inciviltà e mancanza di rispetto verso i nostri coabitanti del pianeta.
Un penoso spettacolo, sovvenzionato con fondi pubblici, reso ancor pi triste e diseducativo dalla vicinanza con un asilo, costruito sulla sofferenza di altri esseri viventi: per la detenzione in un ambiente e in un clima ben diverso dal proprio naturale, per la costrizione a lunghi spostamenti e ad anomale esibizioni, basate su violenti addestramenti;

martedì 30 marzo 2010

AMIANTO - COMUNICATO

A distanza di oltre due mesi dalla denuncia fatta dalle associazioni ambientaliste circa il ritrovamento di eternit nella spiaggia 4 Fontane al Lido di Venezia le analisi condotte dall'A r p a v. hanno dato esito negativo riguardo la presenza di amianto nella sabbia e nell'aria.
Il coordinamento delle associazioni ambientali t nel prenderne atto precisa che i dirigenti di A r p a.v, spisal e Ulss 12 veneziana, presenti al tavolo tecnico istituito dal Comune di Venezia, hanno concordemente dichiarato che l'eternit sepolto nella sabbia non costituisce pericolo per la salate in quanto non può emettere particelle volatili contenenti amianto.

venerdì 26 marzo 2010

ANCORA COL TUNNEL !

Torna alla ribalta il progetto più assurdo tra i tanti che in questi giorni nascono dai candidati in campagna elettorale.
Ecco che di nuovo si alza il sipario sul progetto del tunnel tra il Lido e Punta Sabbioni. Ma a chi servirà ? Fare del Lido una prosecuzione di Jesolo potrebbe incrementare il turismo al Lido.

giovedì 25 marzo 2010

TRE O CINQUE TORRI

Ora sì che siamo soddisfatti ! tre torri al posto di cinque. Ma cosa cambia ? è sempre il cemento che distruggerà il Parco della Favorita del Lido. Che differenza c'è tra cinque o tre torri di cemento quando resta nel progetto l'anello di villette, il garage sotterraneo con l'impossibilità di piantare alberi.
Forse il commissario straordinario spera, con questa variante di far rientrare l'indignazione dei lidensi ? Si baratta il numero dei condomini ma questo scempio resterà nella storia come la seconda grande ferita al cuore del Lido dopo il primo: la pineta del piazzale del casinò.
Addio vegetazione, alberi, piante, campo da calcio, addio campi da tennis, bocce, basta grigliate, basta feste di primavera, musica, balli, bar, ristorante, spazi per bambini.

mercoledì 24 marzo 2010

CONVEGNO "RIQUALIFICAZIONE O DEVASTAZIONE ?"

clicca per ingrandire

martedì 23 marzo 2010

FOTO DEL CONVEGNO

Clicca sulle foto per ingrandirle

ANCORA AMIANTO

Forse i bagnini non conoscevano la nocività dell’amianto ma la Ciga sì. La nocività si conosceva da molto prima che le capanne fossero state sostituite da quelle di materiale plastico e da quelle in legno.

domenica 14 marzo 2010

SMALTRIRE L'AMIANTO

Lettera al Gazzettino
Leggo il comunicato stampa del Comune  di Venezia che dopo due mesi dal ritrovamento dell’amianto nelle spiagge del Lido, dà l’incarico ai gestori delle spiagge stesse di controllare, in fase di preparazione degli arenili, la presenza o meno di eternit sotto la sabbia.

sabato 13 marzo 2010

IL TESTO COMPLETO DELL'ESPOSTO ALLA PROCURA

Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze
Alla Procura della Corte dei Conti di Venezia
 

Il sottoscritto Federico Antinori, residente al Lido di Venezia in via Gallipoli 8, referente della LIPU – Sezione di Venezia, in nome e per conto anche delle seguenti associazioni che operano nel territorio a difesa dei beni culturali, ambientali e paesaggistici: LIPU – Sezione di Venezia (di cui è referente), Italia Nostra – Sezione di Venezia, Codacons Veneto, Associazione Vegetariana Italiana – Delegazione di Venezia, Associazione per la difesa dei Murazzi, Associazione Rocchetta e dintorni, Estuario Nostro, Venezia Civiltà Anfibia, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Comitato Utenti e Consumatori, Pax in Aqua, porta a Vostra conoscenza quanto segue per verificare se sussistono o meno elementi che possano integrare illeciti penali e/o contabili.

martedì 9 marzo 2010

RACCOLTA FIRMA AMIANTO 2

Raffiche di vento gelido, tavolo che volava, mani intirizzite ma i cittadini non hanno rinunciato a firmare l’appello per la richiesta dei controlli necessari e il relativo smaltimento dell’amianto nelle spiagge del Lido. Altre 250 firme in due ore al mercatino. Un giorno di sciopero e il tempo inclemente di questi ultimi giorni non hanno influito sulla raccolta organizzata dal Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste giunta a 1300 firme, e non è finita adesso si pensa di raccoglierle anche nei negozi del centro del Lido e forse tra i veneziani che verranno a prenotare le capanne per la prossima stagione.

Il totale delle firme raccolte supera le 1600 !

mercoledì 3 marzo 2010

RACCOLTA FIRME AMIANTO 1

Anche oggi al mercatino del Lido, malgrado la giornata di sciopero dei mezzi con relativa bassissima affluenza di persone in meno di due ore 405 persone hanno firmato la petizione:
"I sottoscrittori firmatari sono preoccupati dal rinvenimento di amianto in alcune spiagge del Lido, ed esigono che si provveda con la massima urgenza al disinquinamento totale di tutte le spiagge per tutelare al meglio la salute degli abitanti e dei bagnanti, nonché delle attività degli operatori commerciali, turistici ed imprenditoriali dell’isola."

lunedì 1 marzo 2010

EMERGENZA AL LIDO

Emergenza tsunami
Il Lido terremotato ? alluvionato ? forse è arrivato uno tsunami e non ce ne siamo accorti ?
Eppure è un anno e mezzo che la Protezione Civile è entrata in forze nell’isola.In forze per modo di dire perché nel frattempo la Magistratura ne ha rinchiuso qualche esponente. Ora ne è rimasto uno solo:  Il Commissario Straordinario della Protezione Civile con i pieni poteri per l’emergenza, ma quale emergenza ? Noi abbiamo conosciuto solo l’emergenza amianto dell’eternit che dormiva pacificamente sotterrato, senza procurare danni immediati sotto il piazzale del Casinò.

venerdì 12 febbraio 2010

COMMISSARI PUBBLICI E PRIVATI

Oggi sono molto triste, sto riguardando le riprese video fatte in Municipalità del Lido qualche giorno fa durante l’incontro del Sindaco Cacciari con la popolazione. Ho appena letto gli articoli relativi al Palazzo del Cinema, al Gritti alle escort, alle  intercettazioni telefoniche ecc. ecc.
Sono triste perché sono convinto che il nostro sindaco sia una persona seria e completamente al di fuori di tutto questo.

domenica 31 gennaio 2010

ASL 12

"L'Asl 12 non ha vinto la lotteria” come ha detto il suo Direttore Generale, ma ha perso, ha perso tutto con una politica fondamentalmente sbagliata e per le scelte fallimentari.  La prima fu quella di aver alienato un immenso patrimonio tra case, uffici, negozi, alberghi di proprietà nel centro storico e di aver svenduto per pochi spiccioli immobili che adesso varrebbero fior di milioni.         

AFFOSSIAMO IL PROGETTO DEL TUBO

Io, personalmente, non ho niente contro un turismo popolare anzi vorrei che tutto il mondo potesse girare per tutto il mondo, la conoscenza degli altri è fondamentale, la cultura dell’altro non può che accrescere la propria cultura. Al Lido però c’è chi punta ad un turismo di élite.
Tutti i progetti “scellerati” per il Lido confermano questo. In contrapposizione, invece, abbiamo chi “sogna” un tunnel Punta Sabbioni – Lido. Fare cioè del Lido una prosecuzione di Jesolo.

lunedì 25 gennaio 2010

AMIANTO

Noi ormai siamo a rischio, e per noi intendo tutte quelle persone che come me hanno abitato 4 mesi all’anno  per 30 anni (e più) nelle capanne delle spiagge lidensi,  ma ora bisogna salvare le future generazioni.

Dagli anni 50 in poi le capanne del Lido erano tutte di eternit, una struttura di piccole travi di legno e  lastre quadrate di eternit. Il tetto era di ondulato sempre dello stesso materiale. Si stava proprio incoscientemente bene,  quel materiale era perfetto dal punto di vista abitativo, col sole cocente all’interno l’ambiente era temperato e c’era una buona traspirazione dell’umidità, niente a confronto delle attuali capanne in plastica e fibra di vetro (materiale anche questo “sospetto”).