Ormai la gente è stufa di promesse non mantenute, ne ha avuto abbastanza specialmente di promesse di posti di lavoro inesistenti. Ora anche qui sta succedendo la stessa cosa. La notizia relativa al dimezzamento dei dipendenti del Hotel Excelsior del Lido, conseguente a quella del licenziamento di tutti i dipendenti del Hotel Des Bains di tre anni fa, è stata presa con molta rabbia anche dai cittadini locali oltre che, naturalmente, dai dipendenti stessi. Si potrebbe pensare che quanto accaduto sia la conseguenza di un periodo di crisi, ma non è così perché quando la proprietà degli alberghi, che è la stessa che per ottenere i permessi per Ospedale al Mare, porto turistico ecc. aveva promesso un migliaio di nuovi posti di lavoro, eravamo già in piena crisi. Che affidameneto può avere chi sulla carta patinata dei progetti promette più mille e prima di cominciare parte con meno cinquecento? Anche questi ultimi dipendenti ex Excelsior dovranno emigrare per cercare lavoro come hanno già fatto gli ex Des Bains?
venerdì 23 marzo 2012
venerdì 9 marzo 2012
IL LIDO NON È PIÙ UN'ISOLA DI SIGNORI
Leggendo tutte le lagnanze sulle tariffe dell'Actv ho visto che sono quasi tutte firmate da lidensi, me compreso, o si riferiscono a tratte che fanno capo al Lido. Bambini del Lido diversi da quella di terraferma, biglietti previsti ma inesistenti, decine di problemi inerenti le corse dei ferry boat, Lido considerato extraurbano, biglietti venduti solo in carnet da dieci, adesso anche impiegati che chiedono dati, carte d'identità ecc. Ne ho parlato un po' con i lidensi. La maggior parte è abbonata e ha il solo problema di dover bippare (verbo tremendo). Ma chi ha i soli biglietti si trova davanti ad un piccolo caos. Nelle chiacchere da bar è scaturito che già l'Acnil e ora l'Actv hanno sempre considerato il Lido un'isola di "signori" coloro che potevano spendere e che si poteva approfittare di questo tanto nessuno avrebbe protestato. Forse c'è un po' di ragione, ma adesso non è più così! Bisogna che il Comune e l'Actv riprendano in mano il tariffario generale. Devono rivedere in parti-colar modo anche corse, regolamento e tariffe del ferry-boat compreso Pellestrina. Tutto il comune deve essere considerato territorio urbano, comprese le isole, e per percorrerlo tutto con i mezzi pubblici, deve essere necessario un solo biglietto urbano con un'unica tariffa. Per quanto riguarda il ferry-boat, perché non si ripristina la regola delle due corse in rosso recuperabili nell'abbonamento successivo? All'Actv non costerebbe niente mentre per gli abbonati sarebbe molto comodo per non trovarsi senza corse e dover pagare la tariffa intera. O l'Actv vorrebbe guadagnare anche sulle dimenticanze dei sui clienti...
sabato 3 marzo 2012
CHIUDERE LA BOCCA CON CERTI METODI
Archiviata la denuncia per diffamazione intentata da Est-Capital contro il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido, chi rimborserà adesso i componenti del Coordinamento che hanno speso tempo e danaro per gli avvocati? Cifre che per Est-Capital sono bazzecole ma per chi vive di stipendio o pensione non sono affatto insignificanti. Quando leggo che il Sindaco pensa di querelare Italia Nostra, quando leggo che il Direttore Generale dell'Asl pensa di querelare chi ha scritto che l'Ospedale Civile chiude, quando leggo che Benetton pensa di querelare non ricordo chi ecc. ecc. Mi domando se questi siano metodi per far chiudere la bocca a dei poveri cristi che riportano le critiche e le proteste dei cittadini e che nonostante tutto alla fine avranno ragione e dovranno pagarne le spese di tasca propria.
sabato 25 febbraio 2012
IL VERO PROBLEMA È LA SPECIFICITÀ
Mi associo a Marino Chiozzotto che conosco e condivido molte delle sue battaglie. Il problema della tariffa unica dei 75, dei 90 minuti è solo un piccolo problema del grande problema del territorio urbano di Venezia che ha un nome solo: "specificità". La specificità veneziana viene presa in considerazione solo quando fa comodo. Lo trovate un comune in Italia dove per recarsi da una parte all'altra del territorio urbano ci si impiega anche due ore e più se si pensa per esempio a Burano? Normalmente, esclusa qualche eccezione, i nuovi ospedali adesso vengono sì costruiti verso la periferia delle città, ma una città come Venezia, con le sue isole, non può essere paragonata a nessun'altra città italiana e forse mondiale. Se il principio di specificità veneziana fosse applicato, oggi non penseremo nemmeno lontanamente di declassare e tanto meno di eliminare l'Ospedale Civile, non vedremo più i condomini galleggianti in laguna di Venezia eccetera eccetera si potrebbe andar avanti per pagine e tra questi eccetera c'è anche il problema del biglietto unico urbano. Fino a prova contraria Pellestrina, Lido, Burano, Zelarino (sic) fanno parte del comune urbano di Venezia, se il trasferimento da un punto all'altro richiede un tempo enorme in confronto ad altre città la colpa non è né dei cittadini né dell'Actv né del Comune, questi, però, devono risolvere il problema al più presto e non mi si dica che aumenterebbero i costi. Marino Chiozzotto il problema lo risolverebbe subito, venderebbe a Londra un bel po' di tornelli in esubero al pontile del Lido.
giovedì 9 febbraio 2012
Venezia non é adatta per le grandi navi
Visto che ognuno dice la sua sul problema delle grandi navi, vorrei anch'io dire la mia, ma non sarà una soluzione uscita dal cilindro perché dopo aver perso ore col naso sulle carte della laguna, in vari incontri con le associazioni con architetti ,con ingegneri ed aver simulato tutti i progetti ventilati in questi giorni, sono arrivato alla conclusione che tutto quanto è stato pensato ha centinaia di controindicazioni ancor più gravi della gravissima situazione attuale. Problemi di scavo con stravolgimento della laguna, ubicazioni assurde perla mobilità, progetti faraonici e costosissimi con tempi lunghissimi, insomma non c'è soluzione. Non è possibile far passare le navi in bacino, ma non è nemmeno possibile trovare la soluzione. Purtroppo le navi di grande stazza a Venezia dovranno essere escluse. Purtroppo per chi ? Bisognerebbefare dei conti, non basta dire l'economia veneziana andrà in rovina. Quali e quanti veneziani, e sottolineo veneziani, perderebbero i loro guadagni ? Quanto perderebbe, o guadagnerebbe, la comunità? e il Comune cosa ci perderebbe se attualmente non ci guadagna niente? Bisognafare dei conti fatti bene e poi fare dei calcoli tipo quelli che fanno le assicurazioni e vedere se la cifra che si perderà copre il grossissimo rischio di incidente che potrebbe essere anche di molto superiore a quel-lo del Concordia in un laguna come quella di Venezia. Venezia non è adatta a questo: dalle gondole ai vaporini, dai velieri alle navi, ma adesso abbiamo superato il limite e bisogna tornare indietro a meno che non vogliamo pensare ad una Venezia futura con eliporti in piazza S.Marco, sublagunari, funivie, grandi navi, moto d'acqua nei canali, people mover, strade sopraelevate, grattacieli, vasche sui tetti dei palazzi, ponti senza gradini per il passaggio dei motocicli e trenini turistici. Venice-land!
mercoledì 1 febbraio 2012
Un giardiniere al posto del Commissario
“Non c’è commissario che tenga, basterebbero un bravo giardiniere e due geometri per chiudere il buco ” questo quanto detto dal Rettore dell’Università IUAV di Venezia Prof. Amerigo Restucci lunedì 30 alla platea affollatissima del cinema Astra nell’incontro organizzato dal Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido e dallo IUAV dal titolo «Il nuovo Palazzo del cinema: tra fallimento e rilancio».
L’intervento applauditissimo del Prof. Restucci ha ripercorso tutta la storia dall’Ospedale al Mare ai 37 milioni di euro bruciati per un “buco” da chiudere al più presto.
Il convegno del cinema Astra è la conclusione dei lavori svolti da docenti e studenti del laboratorio di Sviluppo Economico del corso di laurea in Management.“IUAV e Coordinamento insieme per dimostrare ancora una volta che un altro Lido è possibile, ma anche un’altra architettura è possibile” questo ha detto nel suo intervento il portavoce del Coordinamento Salvatore Lihard.
C.A.A.L.- COMUNICATO STAMPA 01.02.2012
Progetti per il cosiddetto sviluppo dell’Isola del Lido approvati nella conferenza di servizi del 22 luglio 2011.
Decisione del Difensore Civico Comunale: illegittimo il silenzio apposto dall’Amministrazione Comunale alla richiesta di informazione ambientale riguardate l’assenso ai progetti dato dal Sindaco.
Decisione del Difensore Civico Comunale: illegittimo il silenzio apposto dall’Amministrazione Comunale alla richiesta di informazione ambientale riguardate l’assenso ai progetti dato dal Sindaco.
mercoledì 25 gennaio 2012
LA GESTIONE DEL PROGETTO: IL NUOVO PALAZZO DEL CINEMA A VENEZIA/LIDO - TRA FALLIMENTO E RILANCIO
Nei giorni scorsi alcuni rappresentanti del Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Lido hanno partecipato a due eventi didattici alla Università IUAV di Venezia nell'ambito dell'attività di denuncia, opposizione, informazione/controinformazione, proposte all'ex Nuovo Palazzo del Cinema ed ai grandi progetti di devastazione ambientale a Lido.
venerdì 23 dicembre 2011
Cà Roman - Osservazioni Lipu - C.A.A.L - Ass. tra Mare e laguna
Spett.le Comune di Venezia
S. Marco, 4136
30100 Venezia
e p.c.
Ministero Ambiente
Direzione Generale per la protezione
Della Natura e del Mare
Via Cristoforo Colombo, 44
00147 Roma
Oggetto: Comune di Venezia. Isola di Pellestrina. Piano di recupero di iniziativa privata e interventi di nuova costruzione e ristrutturazione in base al DPR 6 giugno 2001 n. 380, art. 22, comma 3, lett. b ) relativo alla “scheda n. 19 - ex Colonia di Ca’ Roman”, della V.P.R.G. per l’Isola di Pellestrina, adottato con deliberazione n. 460 della Giunta Comunale il 5 ottobre 2011, ai sensi dell’art. 60 della legge regionale 61/1985. – OSSERVAZIONI.
In riferimento al Piano di Recupero, adottato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 460 in data 5.10.2011 e visto l’avviso affisso all’Albo Pretorio per la presentazione di osservazioni al citato strumento urbanistico entro il termine del 27.12.2011, gli scriventi, in rappresentanza delle organizzazioni Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido, LIPU Sezione di Venezia e Associazione tra Mare e Laguna, presentano le seguenti osservazioni.
S. Marco, 4136
30100 Venezia
e p.c.
Ministero Ambiente
Direzione Generale per la protezione
Della Natura e del Mare
Via Cristoforo Colombo, 44
00147 Roma
Oggetto: Comune di Venezia. Isola di Pellestrina. Piano di recupero di iniziativa privata e interventi di nuova costruzione e ristrutturazione in base al DPR 6 giugno 2001 n. 380, art. 22, comma 3, lett. b ) relativo alla “scheda n. 19 - ex Colonia di Ca’ Roman”, della V.P.R.G. per l’Isola di Pellestrina, adottato con deliberazione n. 460 della Giunta Comunale il 5 ottobre 2011, ai sensi dell’art. 60 della legge regionale 61/1985. – OSSERVAZIONI.
In riferimento al Piano di Recupero, adottato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 460 in data 5.10.2011 e visto l’avviso affisso all’Albo Pretorio per la presentazione di osservazioni al citato strumento urbanistico entro il termine del 27.12.2011, gli scriventi, in rappresentanza delle organizzazioni Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido, LIPU Sezione di Venezia e Associazione tra Mare e Laguna, presentano le seguenti osservazioni.
sabato 10 dicembre 2011
COMUNICATO STAMPA del 10 dicembre 2011
Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido
Stupiscono ancora le affermazioni del Commissario Straordinario per la costruzione dell’ex nuovo palazzo del cinema del Lido di Venezia. Nel giorno festivo dell’8 dicembre, da autentico “stakanovista” rilascia dichiarazioni alla RAI e ai giornali locali di un prossimo ed imminente progetto di un altro palazzo del cinema azzardando persino l’eliminazione di una grande parete di vetro che porterebbe ad un risparmio di 4 milioni di euro, e che i lavori potrebbero durare addirittura poco più di un anno…! E’ altrettanto vero che siamo entrati in clima natalizio e che tale aspettativa potrebbe essere spedita a Babbo Natale, ed in una atmosfera di pace, vorremmo invitare il Commissario a congedarsi da Venezia entro il 31 dicembre e a continuare altrove il suo incarico di funzionario della Protezione Civile. Intanto il Coordinamento delle Associazioni continuerà a proporre al Presidente della Biennale e al suo Vice, il Sindaco di Venezia, di riempire il grande buco, di ripiantare i 130 alberi, di ripristinare la viabilità sul lungomare, e di utilizzare al meglio gli spazi esistenti per rilanciare la grande Mostra Cinematografica senza più perdere ulteriore credibilità e recuperare il danno d’immagine provocato dalle vergogne del “Grande buco” e dallo sperpero di 37 milioni di euro di danaro pubblico.
venerdì 9 dicembre 2011
Lettera: All’Assessore al Patrimonio
All’Assessore al Patrimonio
Bruno Filippini
oggetto: Uso pubblico del Teatro Marinoni e della Chiesetta di Santa Maria Nascente nel compendio dell’ex Ospedale al Mare del Lido di Venezia in via di alienazione. Lo schema di convenzione tra Comune di Venezia ed Est Capital, approvato con deliberazione della Giunta Comunale in data 24.11.2011, prevede (all’art. 12) in relazione al contratto definitivo di compravendita dell’area dell’ex Ospedale al Mare, da stipularsi entro il 30.06.2012, che siano destinati ad “uso pubblico” la Chiesa di Santa Maria Nascente (con indulgenza plenaria annessa al Pio Esercizio della Via Crucis del pittore Giuseppe Cherubini ) ed il Teatro Marinoni (con affreschi del Cherubini). In particolare è previsto che “le modalità di utilizzo, da parte della collettività, di tali fabbricati, nonché le modalità di gestione e di manutenzione, saranno all’uopo regolati con apposita convenzione da sottoscrivere fra Comune ed Est Capital SGR S.p.A., fermo restando che l’uso pubblico dovrà essere coerente con le finalità residenziali dell’area all’interno della quale sono ubicati i fabbricati di che trattasi”.
Lettera; All’Assessore al Patrimonio Bruno Filippini
All’Assessore al Patrimonio
Bruno Filippini
oggetto: alienazione del compendio di proprietà comunale dell’ex Ospedale al Mare del Lido di Venezia. Poiché, con deliberazione n. 579 in data 24.11.2011 è stato approvato lo schema di convenzione tra il Comune di Venezia ed Est Capital relativo alla vendita dei beni immobili del compendio ex Ospedale al Mare, da concludersi con contratto definitivo entro il 30.06.2012, si ritiene opportuno far presente quanto segue. All’interno di detta proprietà comunale sono presenti anche numerosi beni mobili, ivi lasciati in abbandono dalla precedente proprietà (Ulss 12 Veneziana), disattendendo completamente l’art.3 del contratto di compravendita: trattasi di arredi e beni librari ed archivistici comunque in qualche misura di pregio, anche solo ai fini della conservazione della memoria e suscettibili di valorizzazione, anche se al presente e nel passato esposti ad ogni forma di danneggiamento e prelievo.
lettera: Al Vicesindaco di Venezia, al Sindaco, all'Asssore ai LL.PP- all'Assessore alla Cultura
Al Vicesindaco di Venezia,
Assessore al Bilancio dott. Sandro Simionato
e, p.c. al Sindaco, avv. Giorgio Orsoni
all’Assessora alla Cultura, dott. Tiziana Agostini
all’Assessore ai LL.PP., dott. Alessandro Maggioni
Assessore al Bilancio dott. Sandro Simionato
e, p.c. al Sindaco, avv. Giorgio Orsoni
all’Assessora alla Cultura, dott. Tiziana Agostini
all’Assessore ai LL.PP., dott. Alessandro Maggioni
oggetto: oneri a carico dell’Amministrazione Comunale connessi alla gestione commissariale della realizzazione del c.d. Nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi del Lido di Venezia. Mentre volge al termine l’anno dedicato al ricordo dell’Unità d’Italia, mentre su cittadini ed amministrazioni locali si abbattono pesanti provvedimenti finanziari - volti peraltro ad evitare il collasso economico del Paese a seguito di anni di sua inadeguata gestione ai diversi livelli - e mentre volge pure al termine la speciale gestione commissariale legata al grande evento della realizzazione (mancata) del nuovo palazzo del cinema, ci pare opportuno chiederLe di fare chiarezza su come tale gestione si riflette e si rifletterà sulle casse comunali. Ad esempio, una stima giornalistica (Il Gazzettino del 7 dicembre 2011) calcola in 3 mila euro al giorno il solo costo di gestione del cantiere in sospensione lavori. Molti aspetti poi della vendita del compendio dell’ex Ospedale al Mare sono rimasti oscuri a causa della secretazione da parte del Commissario delegato del contratto preliminare sottoscritto a fine 2010.
mercoledì 7 dicembre 2011
lettera; Al sig . Commissario Delegato dott. Vincenzo Spaziante
Al sig . Commissario Delegato dott. Vincenzo Spaziante
Struttura di Missione per la realizzazione del Nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi del Lido di Venezia Ca’ Farsetti - Venezia
Oggetto: adempimenti relativi alla Decisione 08/11/2011 – 2 della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi ex art. 25, comma 4, legge 241/1990. Vista la nota DICA 0021169 P-4.8.1.8.3 del 21.11.2011 indirizzata a mezzo raccomandata a. r., dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo, allo scrivente nonché a Codesta Struttura di Missione, con la quale è stato accolto il ricorso avverso il diniego all’accesso all’informazione ambientale relativamente alla documentazione inerente il “beneficio pubblico” concernente i diversi progetti ambientalmente rilevanti oggetto di esame/approvazione da parte della conferenza di servizi di cui all’art. 2 dell’Opcm 3759/2009,
venerdì 2 dicembre 2011
Lettera: Al sig. Sindaco di Venezia
Al sig. Sindaco di Venezia
prof. avv. Giorgio Orsonioggetto: strutture della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Egregio Sindaco,
All’indomani del Suo annuncio di una soluzione imminente per il Palazzo del Cinema, riportato dal Gazzettino del 27 novembre (“a gennaio ripartiranno i lavori nel cantiere …”), abbiamo emesso un comunicato stampa per puntualizzare alcuni nostri punti di vista in proposito; esso è stato ripreso dalla Nuova Venezia il giorno 30 novembre presentandolo come “lettera aperta” al Sindaco e con qualche elemento aggiuntivo.
giovedì 1 dicembre 2011
COMUNICATO STAMPA del 01.12.2011
150° Unità d’Italia Lido di Venezia -
Nuovo Palazzo del Cinema ed altri interventi correlati
il Commissario delegato nega l’informazione ambientale chiesta dal Coordinamento Ass. Ambient. del Lido la Commissione Nazionale per l’accesso ai documenti amministrativi accoglie il ricorso del Coordinamento il Commissario dovrà fornire quanto richiesto Il Coordinamento ha rivolto il 18 agosto al Commissario, dott. Spaziante, istanza di accesso all’informazione ambientale (garantita dal decreto legislativo 195/2005, in conformità alla direttiva europea 2003/4/CE) per ottenere copia della documentazione tecnica, economica ed amministrativa concernente il beneficio pubblico concernente i diversi progetti ambientalmente rilevanti approvati nell’ambito delle procedure commissariali (Hotel Des Bains ed Excelsior; Staff Hause; Forte di Malamocco; spiagge Des Bains, Excelsior e Quattro Fontane; Lungomare D’Annunzio e Marconi. La Conferenza di Servizi tenutasi il 23 settembre 2009 aveva infatti stabilito che dovevano essere stabiliti i termini quantitativi della congruità economica del beneficio pubblico che doveva essere riconosciuto per tali interventi.
Lettera: Al sig . Sindaco del Comune di Venezia
Al sig . Sindaco del Comune di Venezia
prof. avv. Giorgio Orsoni Ca’ Farsetti –
Venezia
oggetto: richiesta di accesso all’informazione ambientale (D.Lgsl 195/2005, art. 3). Il sottoscritto Salvatore Lihard - nato a Napoli il 22.04.1953 - residente in Venezia, Malamocco, calle della Madonna, 3 - fa seguito con la presente ad una propria precedente istanza di accesso all’”informazione ambientale” ai sensi del decreto legislativo 195/2005, assunta a protocollo di codesta Amministrazione, in data 26.07.2001 (prot. 0312298) - rimasta priva di risposta - e ad una interlocuzione in merito con il Difensore Civico Comunale al fine di agevolare l’esercizio del diritto di accesso nonché quanto al riguardo di competenza dell’Amministrazione stessa.
sabato 29 ottobre 2011
L'antenna alle Terre Perse
Un lettore del gazzettino si chiede perché il Comune se la prenda tanto con l’antenna delle Terre Perse al Lido e non con le altre già installate. La risposta è semplice perché ci sono antenne in regola e antenne fuori regola. Purtroppo, secondo la legge Gasparri tutte le antenne sarebbero in regola: ai gestori di telefonia è stata data carta bianca e in teoria potrebbero installare antenne dappertutto. Il Comune, però ha sempre tentato, inutilmente, di frenare il proliferare riducendo il limite di emissioni previsto dalla legge. Inutilmente, in quanto i gestori hanno vinto ricorrendo al TAR. L’antenna delle terre perse, che inverosimilmente non è stata bocciata dalla Sovrintendenza a causa dell’alto impatto ambientale, non è in regola per un altro motivo, perché si trova a meno di 50 metri da siti sensibili, distanza prevista dal regolamento edilizio comunale.
I gestori, molto probabilmente, non se la metteranno via e ricorrerano anche contro questo regolamento. E’ triste vedere, ancora una volta, che le proteste dei cittadini non servono, ma d’altra parte non ci si può lamentare solo quando si viene toccati personalmente. Lo sbaglio è stato non protestare tutti abastanza all’atto dell’approvazione della famigerata legge e non solo quando, guardando in alto, vediamo un nuova antenna installata sopra la nostra testa. [P.F.]
NO ALLA LEGGE BAVAGLIO
Uomini, donne, ragazzi, persone di ogni età e ora anche il Leone simbolo di Venezia. Da oggi compare nello stemma cittadino con il cartello::
invece che con il tradizionale libro d'argento.Attraverso l'iniziativa, il Comune aderisce alla protesta del web contro il comma 29 del Ddl Alfano sulle intercettazioni. Si tratta del cosiddetto "ammazza blog", che equipara i blog ai siti di informazione e prevede multe di 12 mila euro per mancate rettifiche a notizie. "Si tratta di un vero e proprio attacco alla libertà di comunicazione portato fino al cuore dei social network e, quindi, al cuore della moderna libertà di espressione", si legge in un comunicato dell'assessore alla Cittadinanza digitale Gianfranco Bettin. "Il Comune di Venezia - continua la nota - ritiene un diritto fondamentale l'accesso alla Rete e la libertà di espressione attraverso di essa. Per questo aderisce alla protesta contro ogni ottusa e prepotente limitazione alla piena libertà di espressione". (La Repubblica)
Andrea Zanzotto da una intervista a La Stampa del 10 ottobre 2011
«La mia non è una battaglia antimoderna ma un fatto di identità e civiltà.
La marcia di autodistruzione del nostro favoloso mondo veneto ricco di arte e di memorie è arrivata ad alterare la consistenza stessa della terra che ci sta sotto i piedi.
I boschi, i cieli, la campagna sono stati la mia ispirazione poetica fin dall’infanzia.
Ne ho sempre ricevuto una forza di bellezza e tranquillità. Ecco perché la distruzione del paesaggio è per me un lutto terribile.
Bisogna indignarsi e fermare lo scempio che vede ogni area verde rimasta come un’area da edificare».
La marcia di autodistruzione del nostro favoloso mondo veneto ricco di arte e di memorie è arrivata ad alterare la consistenza stessa della terra che ci sta sotto i piedi.
I boschi, i cieli, la campagna sono stati la mia ispirazione poetica fin dall’infanzia.
Ne ho sempre ricevuto una forza di bellezza e tranquillità. Ecco perché la distruzione del paesaggio è per me un lutto terribile.
Bisogna indignarsi e fermare lo scempio che vede ogni area verde rimasta come un’area da edificare».
mercoledì 28 settembre 2011
Intervista a Salvatore Lhiard - Maria Fiano TERRA - 20.9.2011
Intervista
A colloquio con il portavoce delle associazioni del Lido di Venezia: «I1 commissariamento produce devastazione» La speculazione è dietro l'angolo Maria Fiano La mostra del cinema ha chiuso i battenti, ma al Lido di Venezia continuano a proiettare un brutto film. Salvatore Lihard è il portavoce del coordinamento delle associazioni ambientaliste dell'isola.
venerdì 9 settembre 2011
Anche quest’anno, a chiusura della Mostra del Cinema in sala Volpi c’è stato un incontro con la cittadinanza e il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido. Sono stati esposti i cinque importanti punti sui quali prossimammente il Coordinamento proseguirà la sua battaglia. Le dimissioni del Commissario Straordinario e la copertura del buco con la piantumazione di 129 alberi (il 130° è già stato piantato dalle associazioni); Interruzione dei rapporti con Est-Capital; ristrutturazione dell’esistente mostra del cinema; potenziamento della sanità del Lido come promesso dopo la vendita dell’ospedale al mare da parte dell’Ulss.
Durante l’assemblea a cui ha partecipato l’attrice Ottavia Piccolo sono stati proiettati due video, uno di inteviste e l’altro dal titolo “Ricordi… Il ritorno di Lisa” (con Sara Soppelsa, sceneggiatura di Arrigo Battistini, musiche di Francesco Zennaro e regia di Paolo Fumagalli). Com’era prevedibile i posti a sedere non sono stati sufficienti e la sala è stata invasa da molti spettatori in piedi ed altri fino a fuori dell’ingresso. Gli organizzatori stanno pensando di ripetere le proiezioni al cinema Astra.
Paolo Fumagalli:
“…sono soddisfatto specialmente del successo insperato del video “Ricordi… Il ritorno di Lisa”, non si è trattato più di un video di denuncia e di protesta, come i precedenti, ma un video più “leggero” basato sui ricordi di una lidense che vive lontano dall’isola e che ritorna al Lido. Una passeggiata da nord a sud dell’isola nei “luoghi del delitto” ambientale.
Gli spettatori non sapevano che le scene con la presenza di Sara Soppelsa sono state girate in una sola giornata estiva che si è ridotta a mezza giornata a causa di un acquazzone mattiniero. Per ricreare quindi gli ambienti e completare il video con foto e animazioni ci sono voluti due mesi di lavoro di montaggio. Grazie ad Arrigo per i testi e a Francesco per le musiche ne è uscito un video che è già è stato richiesto da altre associazioni per proiezioni al pubblico durante feste ed incontri.”
scene dal video
domenica 4 settembre 2011
La città del Commissario al Nulla -Robero Bianchin - La nuova Venezia
I1 film più visto alla mostra del cinema è una commedia all'italiana. Si intitola 'Il buco': Viene programmato di continuo, giorno e notte, davanti al vecchio casinò, e per vederlo non si paga neanche il biglietto. Il regista è un commissario. Logico. Deve scoprire chi ha seppellito l'amianto sotto al piazzale. Sempre fantasiosa Venezia, che nella sua lunga storia si è inventata mille mestieri, dal provveditore alle pompe al sovrintendente ai fanali, fino al magistrato alle acque. Adesso si è superata, è l'unica città al mondo che può vantarsi di disporre di un commissario al nulla. Dicono sia utilissimo. Già la parola, commissario, incute reverenza. Fa venire in mente la pipa di Maigret, i vini di Carvalho, gli arancini di Montalbano.
mercoledì 31 agosto 2011
Cosa resta del Lido di Venezia - Filippo Maria Pontani - IL POST 31.08.2011
Stasera si apre al Lido di Venezia la 68ma Mostra Internazionale di Arte Cinematografica: nelle righe che seguono vorrei brevemente illustrare ai visitatori che cosa si troveranno di fronte, non già per quanto riguarda i film o la mondanità (per quello ci sarà tempo), bensì sul piano meramente topografico. Premetto che non intendo fare il piagnone né l’indignato di professione: penso però che questa sia una storia per vari versi esemplare di come vengano amministrati tanti nostri comuni (di ogni colore politico) e di come vengano talora gestiti il paesaggio e il patrimonio.
venerdì 29 luglio 2011
ELENCHI
ELENCO DI COSA
CI COSTA IL
NUOVO PALAZZO
DEL CINEMA:
CI COSTA IL
NUOVO PALAZZO
DEL CINEMA:
- Abbattimento della storica pineta, del filare di lecci e di parte delle alberature del parco vincolato dell’ex Casinò (per un totale di 130 piante d’alto fusto).
- Svendita delle aree dell’ex Ospedale al Mare, patrimonio di enti pubblici e frutto anche di donazioni filantropiche.
- Abbattimento del Monoblocco (nonostante le promesse), il cui recente restauro è costato 5.6 milioni di euro (fondi pubblici).
- Perdita dell’idroambulanza fissa a San Nicolò, della piscina per talassoterapia, della radiologia, dei 2 posti letto di sub-intensiva, dei medici rianimatori per le urgenze ed emergenze, del day-surgery.
- Utilizzo per altri scopi dei 23 milioni di euro che dovevano potenziare i servizi sanitari dell’isola.
- Concessione a privati dell’arenile davanti all’ex Ospedale al Mare (una delle pochissime spiagge libere rimaste al Lido).
- Svendita delle aree dell’ex Ospedale al Mare, patrimonio di enti pubblici e frutto anche di donazioni filantropiche.
- Abbattimento del Monoblocco (nonostante le promesse), il cui recente restauro è costato 5.6 milioni di euro (fondi pubblici).
- Perdita dell’idroambulanza fissa a San Nicolò, della piscina per talassoterapia, della radiologia, dei 2 posti letto di sub-intensiva, dei medici rianimatori per le urgenze ed emergenze, del day-surgery.
- Utilizzo per altri scopi dei 23 milioni di euro che dovevano potenziare i servizi sanitari dell’isola.
- Concessione a privati dell’arenile davanti all’ex Ospedale al Mare (una delle pochissime spiagge libere rimaste al Lido).
La Nuova Darsena del Lido: L’elefante in una vetreria - Renata Mannise
“La giustizia sociale dovrà necessariamente fondarsi sulla sostenibilità ed equità economica per la
quali è necessaria la sostenibilità ambientale” così recita la Carta delle città europee per un
modello urbano sostenibile (Carta di Aalborg, punto 12, 1994). Più oltre, si precisa: ” … la
sostenibilità dal punto di vista ambientale implica la conservazione della biodiversità, della salute
umana e della qualità dell’atmosfera, dell’acqua e dei suoli a livelli sufficienti a sostenere nel
tempo la vita e il benessere degli esseri umani nonché degli animali e dei vegetali“.
quali è necessaria la sostenibilità ambientale” così recita la Carta delle città europee per un
modello urbano sostenibile (Carta di Aalborg, punto 12, 1994). Più oltre, si precisa: ” … la
sostenibilità dal punto di vista ambientale implica la conservazione della biodiversità, della salute
umana e della qualità dell’atmosfera, dell’acqua e dei suoli a livelli sufficienti a sostenere nel
tempo la vita e il benessere degli esseri umani nonché degli animali e dei vegetali“.
giovedì 12 maggio 2011
COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA
del 12 maggio 2011
Il Coordinamento delle Associazioni ambientaliste del Lido, condividono le dichiarazioni del Ministro Galan rilasciate a Cannes per cui serve coraggio e umiltà e nuova idea per una proposta progettuale per il Palazzo del Cinema a Lido.
Bisogna immediatamente abbandonare questa sciagurata deriva progettuale (eravamo stati facili profeti all'indomani dell'abbattimento dei 130 alberi a latere del palazzo del cinema, vedi il dossier sul site www.altrolido.com) di perseguire a consumare soldi pubblici per un'opera pubblica che sin dall'inizio ha suscitato contestazioni, sprechi, arresti, non condivisione da parte dell'opinione pubblica.
Bisogna immediatamente chiudere il grande fosso e ripristinare l'originario paesaggio della pineta.
Bisogna immediatamente rilanciare la Mostra del Cinema, prima che sia troppo tardi, pianificando ed ottimizzando al massimo i pochi spazi a disposizione della Biennale.
Bisogna immediatamente abbandonare questa sciagurata deriva progettuale (eravamo stati facili profeti all'indomani dell'abbattimento dei 130 alberi a latere del palazzo del cinema, vedi il dossier sul site www.altrolido.com) di perseguire a consumare soldi pubblici per un'opera pubblica che sin dall'inizio ha suscitato contestazioni, sprechi, arresti, non condivisione da parte dell'opinione pubblica.
Bisogna immediatamente chiudere il grande fosso e ripristinare l'originario paesaggio della pineta.
Bisogna immediatamente rilanciare la Mostra del Cinema, prima che sia troppo tardi, pianificando ed ottimizzando al massimo i pochi spazi a disposizione della Biennale.
lunedì 9 maggio 2011
giovedì 17 marzo 2011
Taglio del nastro
Oggi 17 marzo, festa dell’unità d’Italia il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido ha inaugurato il grande buco del nuovo Palazzo del Cinema.
Il “nostro” sindaco, col naso rosso da pagliaccio (chissà perché…) ha tagliato non il nastro tricolore ma un nastro di lavori in corso e non con le normali forbici, ma con le cesoie a simboleggiare la strage degli alberi abbattuti per questa nuova progettata costruzione.
martedì 15 marzo 2011
COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA
CATTEDRALE NEL DESERTO
Venezia Lido, 12 marzo 2011
Le recenti notizie riguardanti la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia non possono che indignarci e preoccuparci. I discutibili tagli al Fondo Unico dello Spettacolo (su ben altro si potrebbe risparmiare) ridurranno drasticamente i finanziamenti a La Biennale con conseguenti gravissime ripercussioni anche sulla Mostra (il Presidente Baratta ha già dichiarato l’impossibilità di realizzarla). Allarmano pure le annunciate dimissioni -dopo la prossima edizione- di un direttore qualificato e competente quale Muller, che andrà a guidare il Festival di Roma.
Si è voluto a tutti i costi cercare una soluzione ai problemi (logistici, organizzativi e di radicamento nel territorio, risolvibili in altro modo) con la costruzione di una costosissima e travagliata nuova edificazione, che ha comportato l’abbattimento di 130 alberi, la distruzione di resti del sottostante forte austriaco, disagi per il traffico, la popolazione e la Mostra stessa, nonché la svendita delle aree dell’ex Ospedale al Mare con il previsto abbattimento del Monoblocco e la conseguente ulteriore perdita di servizi socio-sanitari. Nuova edificazione che non sarà neanche iniziata (i lavori stanno riguardando ancora lo scavo) per la fatidica data del 17 marzo, che doveva essere la sua inaugurazione, essendo stata inserita nelle celebrazioni dell’Unità d’Italia.
E per tale costruzione, ridimensionata comunque ad una sola sala, è stato nominato un Commissario della Protezione Civile, i cui poteri sono stati incredibilmente estesi a tutto il Lido e all’isola della Certosa. Un commissario voluto, in sostanza, dalla precedente Amministrazione Comunale per approvare con urgenza (ma ben altre sono le urgenze!) e senza i necessari passaggi e confronti progetti che devasteranno il territorio (Forte di Malamocco, Parco delle Rose, mega-porto turistico nella spiaggia di SanNicolò ….), che sono regali alla speculazione e all’interesse privato.
Forse tra qualche anno avremo un nuovo Palazzo del Cinema (una sola sala) ma rischierà di restare una cattedrale nel deserto.
Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Lido
Venezia Lido, 12 marzo 2011
lunedì 14 febbraio 2011
FIAB Mestre - Bicidinverno
Si è svolta domenica 13 febbraio l'edizione di "Bicidinverno" biciescursione ambientalista organizzata dalla FIAB di Mestre, ospite delle Associazioni "Rocchetta e dintorni" e "Difesa dei Murazzi", associazioni appartenenti al Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido.
domenica 13 febbraio 2011
Lettera ai giornali di Salvatore Lihard per il Movimento per la Difesa della Sanità veneziana
Qualche settimana fa, i giornali locali opportunamente hanno riportato la notizia che il San Camillo a Lido, a partire dal 1° marzo di quest'anno, non erogherà più esami di risonanza magnetica in convenzione, dopo un anno di sperimentazione. Brutta notizia. Soprattutto se si rileva che dal 1 marzo al 30 settembre del 2010, l'Istituto ha effettuato mediamente 220 risonanze al mese, e con una previsione per l'anno in corso di 2.000 prestazioni annue.
COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA
Da Parco delle Rose a Parco del cemento
A giorni la Conferenza dei Servizi deciderà sul progetto relativo ad un’importante area del Lido di Venezia, il Parco delle Rose; ancora una volta senza che la cittadinanza ne abbia potuto prendere visione e in totale deroga a norme e passaggi istituzionali, stante l’assurdo commissariamento dell’isola da parte della Protezione Civile.
Da quanto ci è dato conoscere, il progetto -presentato da una società privata acquirente dell’area, che avrà destinazione residenziale e commerciale- è inaccettabile, con una cementificazione pesante e la distruzione di tutta la pregevole vegetazione esistente. I nuovi volumi, rappresentati da due imponenti edificazioni laterali con al centro una sorta di torre visibile anche da Santa Maria Elisabetta, saranno più di cinque volte superiori agli esistenti, con la creazione anche di due piani interrati (in uno un supermercato e nell’altro un garage sia ad uso pubblico che privato), che crediamo in contrasto con il Piano regionale Tutela Acque e insostenibile in una zona così densamente urbanizzata.
A giorni la Conferenza dei Servizi deciderà sul progetto relativo ad un’importante area del Lido di Venezia, il Parco delle Rose; ancora una volta senza che la cittadinanza ne abbia potuto prendere visione e in totale deroga a norme e passaggi istituzionali, stante l’assurdo commissariamento dell’isola da parte della Protezione Civile.
Da quanto ci è dato conoscere, il progetto -presentato da una società privata acquirente dell’area, che avrà destinazione residenziale e commerciale- è inaccettabile, con una cementificazione pesante e la distruzione di tutta la pregevole vegetazione esistente. I nuovi volumi, rappresentati da due imponenti edificazioni laterali con al centro una sorta di torre visibile anche da Santa Maria Elisabetta, saranno più di cinque volte superiori agli esistenti, con la creazione anche di due piani interrati (in uno un supermercato e nell’altro un garage sia ad uso pubblico che privato), che crediamo in contrasto con il Piano regionale Tutela Acque e insostenibile in una zona così densamente urbanizzata.
Presentazione PAT 2011- Osservazioni di Giovanni Battista Vianello Presidente Comitato Revisione Viabilità Lido
Privi di documentazione malgrado la volontà partecipativa, affrontiamo Il PAT sulla scorta di quanto enunciato dall’Assessore Ezio Micelli in sede Municipale del Lido, seguendo, per quanto possibile, il filo della sua esposizione.
Centralità ambientale, futuro sostenibile, cinture verdi e blu sono, a nostro avviso, pacchetti vuoti se non si chiarisce senza eufemismi da dove si vuole partire e dove si vuole arrivare.
giovedì 10 febbraio 2011
Nemmeno un fiore per i garibaldini di Cristina Romieri
Pochi giorni fa in un telegiornale ho visto le desolate immagini di un cimitero ligure dove sono sepolti più di cento garibaldini. Per le loro tombe non è previsto alcun restauro né alcuna valorizzazione nell'ambito delle tante iniziative e somme stanziate per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, quella costruita con la loro vita. Con amarezza ho pensato al nuovo Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, opera inserita nelle celebrazioni ma che non sarà finita in tempo: è ancora una voragine (al posto di un centinaio di pini marittimi abbattuti). E alle recenti dichiarazioni del presidente della Biennale, Paolo Baratta: «Sono d'accordo che ci sia solo una sala da 2.000 posti». Con indignazione ho pensato a quanto è già costata questa «sola sala», forse un pretesto per dare l'intera isola in mano ad un commissario della Protezione Civile (ma dove sta l'emergenza e l'eccezionalità?), per svenderla ai privati, con progetti che devasteranno il suo particolare territorio fra mare e laguna. Con rabbia ho pensato allo squallore dell'operato della «cricca» legata al G8 ma anche al nuovo Palazzo del Cinema (Della Giovampaola, De Santis, Balducci, peraltro acriticamente difeso dal ministro Giancarlo Galan dopo l'ultima pubblicazione delle intercettazioni che li coinvolgono): affari, tangenti, hotel e cene di lusso e le immancabili escort. Per quelle tombe neanche un fiore. Ma i semi di giustizia e libertà gettati da quelle camice rosse germoglieranno sempre. Non cosi il cemento e il malaffare
venerdì 4 febbraio 2011
COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA
Il “Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido di Venezia” ribadisce il proprio no alla ventilata iniziativa di affidare al signor Lele Mora ed al suo codazzo di nani e ballerine il cosidetto rilancio dell’isola, è il momento di dire chiaramente no alle esibizioni pecorecce proposte come cultura e no alla confusione dei ruoli: un manager è cosa diversa da un impresario di escort.
Il lido ha bisogno del primo: il secondo se ne stia a casa, plaudiamo alla netta presa di posizione dell’assessore alla cultura Tiziana Agostini ed invitiamo il sindaco Orsoni a seguire l’esempio di Cortina e dichiarare il signor Lele Mora “persona non gradita”.
Per quanto ci riguarda continueremo a denunciare tutti gli inquinamenti che minacciano il Lido: dall’amianto al cemento ed ora anche l’inquinamento dei valori culturali ed etici che costituiscono patrimonio irrinunciabile di ciascuno di noi.
Lido di Venezia, 3 febbraio 2011
martedì 1 febbraio 2011
Risposta all'editoriale del Gazzettino (di Gianni Vianello)
Gentile Direttore, mi consenta di replicare al suo editoriale di domenica 23 gennaio perché la sua tifoseria per un soggetto che smargina gagliardamente tra la sfera pubblica e privata ha aumentato il mio disorientamento. Già l’affermazione che il Signor Silvio Berlusconi possa legittimamente avere la vita sessuale che preferisce, mi ha lasciato perplesso. L’assunto farebbe pensare che ogni barbone che s’infila le mani dentro i pantaloni davanti alle scuole, così come quel padre perverso che spia la figlioletta sotto la doccia, possano esser giustificati. Non è proprio così! Talune trasgressioni purtroppo la debolezza umana le produce, ma la nostra cultura le condanna e tantomeno le assurge a modello.
giovedì 20 gennaio 2011
MOSE: disinformazione continua (Federico Antinori)
A cura del Magistrato alle Acque/Consorzio Venezia Nuova, è stato, nei giorni scorsi, allegato ai principali quotidiani (Corriere della Sera, Gazzettino e Nuova Venezia) un patinato opuscolo sul MOSE (il sistema di paratie mobili che dovrebbe tutelare Venezia e la laguna dalle acque alte).
In questa pubblicazione si afferma che “Il MOSE può fronteggiare tutte le acque alte (destinate a diventare sempre più frequenti ed intense): sia quelle eccezionali che producono effetti devastanti per la città e l’ecosistema, sia quelle più frequenti che provocano continui disagi e un progressivo degrado del patrimonio architettonico e dell’ambiente”. Non è la prima volta che il Magistrato e il Consorzio cercano di far passare questo concetto. Qualche anno fa, ad esempio, anche su National Geographic (versione italiana) è comparsa una doppia pagina pubblicitaria in cui si affermava che “A Venezia si sta realizzando il MOSE: la città e la laguna saranno al sicuro da tutte le acque alte”.
In questa pubblicazione si afferma che “Il MOSE può fronteggiare tutte le acque alte (destinate a diventare sempre più frequenti ed intense): sia quelle eccezionali che producono effetti devastanti per la città e l’ecosistema, sia quelle più frequenti che provocano continui disagi e un progressivo degrado del patrimonio architettonico e dell’ambiente”. Non è la prima volta che il Magistrato e il Consorzio cercano di far passare questo concetto. Qualche anno fa, ad esempio, anche su National Geographic (versione italiana) è comparsa una doppia pagina pubblicitaria in cui si affermava che “A Venezia si sta realizzando il MOSE: la città e la laguna saranno al sicuro da tutte le acque alte”.
domenica 9 gennaio 2011
Salvatore Lihard "Al Lido è stato tolto molto"
IL GAZZETTINO 9 Gennaio 2011
In una recente intervista sul Gazzettino (2 gennaio 2011) il Direttore Generale Padoan della Ulss 12 affermava: “Al Lido non ho tolto nulla”. Vorremmo restare allora ai fatti e attenerci al detto “verba volant, scripta manent”.
Nel novembre 2002 la Giunta regionale deliberò un drastico taglio di posti letto (da 1.456 a 1.061) per la Ulss 12, chiudendo definitivamente l’Ospedale al Mare comprese le ultime Divisioni per degenze di Lungodegenza e Reumatologia. A fronte delle proteste dei cittadini la Regione decise di rafforzare i servizi socio-sanitari dell’isola, ma anche delle aree del Distretto 2, con l’impegno di: restaurare tutto il Padiglione Rossi (Monoblocco) e lì concentrare tutti i servezi; mantenere il Suemcon 2 posti letto di Terapia sub-intensiva (come strutture di stabilizzazione dei codici rossi non trasportabili e di supporto al Day-surgery); 2 autoambulanze e una idroambulanza fissa a San Nicolò;
Antonio Padoan: "Al Lido non ho tolto nulla"
IL GAZZETTINO 2 Gennaio 2011
Antonio Padoan:
«La situazione attuale per la vendita dell'ex ospedale al mare? La stessa che io avevo indicato quattro anni fa». Ora che l'operazione di vendita è stata ufficializzata, il direttore generale dell'Ulss 12, Antonio Padoan può togliersi, pur con eleganza e senza voler fare polemica, qualche sassolino dalla scarpa. Fin dall'inizio è stato lui, tra i primi, ad indicare la strada: vendere l'ex ospedale al mare, e dai padiglioni vuoti dell'ex ospedale al mare, tirare fuori i fondi per realizzare il nuovo Palacinema. Tanto che, nella prima procedura, era proprio l'Ulss 12 a fungere da "stazione appaltante". Negli ultimi tempi ha seguito, in silenzio l'evolversi degli eventi. «Sarebbe stato assurdo - ricorda Padoan - lasciare, senza fare nulla, strutture e metri cubi abbandonati da decenni e, invece, rischiare di perdere la Mostra del cinema, tra le manifestazioni più importanti del mondo, fondamentale per il Lido. Lo dissi quattro anni fa. E oggi si arriva alla conclusione che avevo prospettato».
Antonio Padoan:
«La situazione attuale per la vendita dell'ex ospedale al mare? La stessa che io avevo indicato quattro anni fa». Ora che l'operazione di vendita è stata ufficializzata, il direttore generale dell'Ulss 12, Antonio Padoan può togliersi, pur con eleganza e senza voler fare polemica, qualche sassolino dalla scarpa. Fin dall'inizio è stato lui, tra i primi, ad indicare la strada: vendere l'ex ospedale al mare, e dai padiglioni vuoti dell'ex ospedale al mare, tirare fuori i fondi per realizzare il nuovo Palacinema. Tanto che, nella prima procedura, era proprio l'Ulss 12 a fungere da "stazione appaltante". Negli ultimi tempi ha seguito, in silenzio l'evolversi degli eventi. «Sarebbe stato assurdo - ricorda Padoan - lasciare, senza fare nulla, strutture e metri cubi abbandonati da decenni e, invece, rischiare di perdere la Mostra del cinema, tra le manifestazioni più importanti del mondo, fondamentale per il Lido. Lo dissi quattro anni fa. E oggi si arriva alla conclusione che avevo prospettato».
sabato 8 gennaio 2011
Bandiera Nera
Ho letto l’articolo “Scarico a rischio sulle spiagge” giustamente ci sono preoccupazioni per la balneazione e la pesca. Ma credo che non ci sia da preoccuparsi in quanto fra qualche anno, se tutti questi progetti andranno avanti, non ci sarà più né balneazione né pesca. Nell’articolo ci siamo dimenticati di scrivere che proprio a fianco delle spiagge verrà costruito il più grande porto turistico d’Europa ? L’inquinamento che procureranno 1700 imbarcazione (motori, carburanti, scarichi ecc.) daranno il colpo di grazia al mare del Lido. Se poi i progetti prevederanno anche impianti di condizionamento “marini” ed altre diavolerie, penso che passeremo dalla bandiera blu al divieto di balneazione.
A sud gli scarichi da Fusina, a nord il porto turistico, sarebbe questo il “rinascimento del Lido” ?
A sud gli scarichi da Fusina, a nord il porto turistico, sarebbe questo il “rinascimento del Lido” ?
venerdì 7 gennaio 2011
VENEZIA VAL BENE una Mostra (da L'Espresso)
In cambio dei fondi per il palazzo del Cinema via libera al progetto per il nuovo Lido: abitazioni e la darsena più grande d'Europa. Tutto con il metodo Grandi Eventi. Appalti ai soliti noti e a un prezzo di favore
DI GIANFRANCESCO TURANO
I metodo Grandi Eventi ha fallito ma non è finito. L'uscita di scena della Cricca e del re della Protezione Civile, Guido Bertolaso, i disastri alla Maddalena o a Firenze non sono bastati. La sera del 30 dicembre, mentre l'Italia si interrogava se puntare sul capitone o sul cotechino con lenticchie, è stata rifatta la mappa del Lido di Venezia. Progetti ad alto impatto sul sistema lagunare sono stati
approvati a trattativa privata in un paio d'ore, con la firma del
commissario straordinario per il nuovo palazzo dcl Cinema Vincenzo Spaziante, veneziano di anagrafe e calabrese di formazione. Con 6 I milioni di curo una cordata di imprenditori si c assicurata l'ex Ospedale al Mare dcl Lido e la nuova darsena turistica da costruire a San Nicolò davanti alle dighe mobili del Mose. Sarà il porto turistico più grande d'Europa con 1.500 posti barca, 750 posti auto, più ristoranti, negozi, yacht club, spa e palestre su un'area di 200 mila metri quadrati a terra e 480 mila a mare. L'insieme dei due progetti comporterà un aumento della popolazione del Lido da 18 mila a un massimo di 30 mila abitanti. Non è un cambiamento da poco per l'isola che separa Venezia dal mare aperto. Dati i prezzi, sembra un ottimo affare. Lc aree da privatizzare del Lido, in origine, erano quotate 113 milioni di curo. Poi la gara del 2009 è stata annullata dal sindaco Giorgio Orsoni, c'e stato uno spezzatino, qualche cubatura e stata ridotta, l'asta del 21 dicembre è andata deserta e così si è arrivati ai 61 milioni di una settimana fa.
commissario straordinario per il nuovo palazzo dcl Cinema Vincenzo Spaziante, veneziano di anagrafe e calabrese di formazione. Con 6 I milioni di curo una cordata di imprenditori si c assicurata l'ex Ospedale al Mare dcl Lido e la nuova darsena turistica da costruire a San Nicolò davanti alle dighe mobili del Mose. Sarà il porto turistico più grande d'Europa con 1.500 posti barca, 750 posti auto, più ristoranti, negozi, yacht club, spa e palestre su un'area di 200 mila metri quadrati a terra e 480 mila a mare. L'insieme dei due progetti comporterà un aumento della popolazione del Lido da 18 mila a un massimo di 30 mila abitanti. Non è un cambiamento da poco per l'isola che separa Venezia dal mare aperto. Dati i prezzi, sembra un ottimo affare. Lc aree da privatizzare del Lido, in origine, erano quotate 113 milioni di curo. Poi la gara del 2009 è stata annullata dal sindaco Giorgio Orsoni, c'e stato uno spezzatino, qualche cubatura e stata ridotta, l'asta del 21 dicembre è andata deserta e così si è arrivati ai 61 milioni di una settimana fa.
LIDO DI VENEZIA UNO SCANDALO BIPARTISAN di Edoardo Salzano
Ciò che sta accadendo al Lido di Venezia è l’illustrazione di un modello di uso del territorio e di sviamento dei poteri tipico dell’Italia d’oggi. É caratterizzato da un connubio tra cultura e affari del quale il turismo e l’immobiliarismo costituiscono il cemento. É promosso e sostenuto da uno schieramento politico bipartisan, nel quale il promotore è nel centrosinistra veneziano.
Il connubio tra cultura e affari non è nuovo a Venezia. Ma diventa uno strumento di governo alla fine del secolo breve. Risale agli anni novanta, quando nella prima giunta Cacciari (1993-1997) divenne assessore alla cultura Gianfranco Mossetto, docente di scienza delle finanze a Ca’ Foscari, più tardi (2003) fondatore, e da allora presidente, della società di gestione finanziaria EstCapital «attiva nella gestione dei fondi immobiliari e nei servizi connessi alle attività immobiliari» .
giovedì 23 dicembre 2010
COMUNICATO
Abbiamo appreso che la gara di oggi per la vendita delle aree dell’ex Ospedale al Mare è andata deserta. “Stranamente” non ha partecipato neanche Est Capital, che aveva stipulato il preliminare d’ acquisto relativo al precedente bando e che aveva chiesto, nella famosa busta A, la mega-darsena e l’abbattimento del Monoblocco, richieste recepite nonostante la petizione sottoscritta da più di 8.000 abitanti.
mercoledì 22 dicembre 2010
COMUNICATO STAMPA del COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL LIDO DI VENEZIA
Del 22 dicembre 2010
Abbiamo appreso che la gara di oggi per la vendita delle aree dell’ex Ospedale al Mare è andata deserta. “Stranamente” non ha partecipato neanche Est Capital, che aveva stipulato il preliminare d’ acquisto relativo al precedente bando e che aveva chiesto, nella famosa busta A, la mega-darsena e l’abbattimento del Monoblocco, richieste recepite nonostante la petizione sottoscritta da più di 8.000 abitanti.
Chiediamo ad Est Capital e alla sua cordata una dichiarazione pubblica di non interesse all’acquisto. E’ molto forte, infatti, il sospetto che ciò sia un “gioco” (a scapito del territorio e del diritto alla salute) per far abbassare il prezzo e ottenere maggiori concessioni.
Chiediamo ad Est Capital e alla sua cordata una dichiarazione pubblica di non interesse all’acquisto. E’ molto forte, infatti, il sospetto che ciò sia un “gioco” (a scapito del territorio e del diritto alla salute) per far abbassare il prezzo e ottenere maggiori concessioni.
domenica 5 dicembre 2010
SI' !!!
Ci siamo mai chiesti il perché durante le campagne elettorali sentiamo degli ottimi programmi, tutti i politici dicono di essere vicini al cittadino, “il cittadino al di sopra di tutto, io sarò il vostro portavoce, non si muoverà foglia senza il vostro parere: democrazia, partecipazione ecc. ecc.” e poi quando uno viene eletto, al cittadino dice:
sabato 4 dicembre 2010
ELENCHI
Il Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Lido e il Movimento per la difesa della sanità pubblica hanno stilato un elenco, nello spirito dell’operazione culturale di Saviano e Fazio, nei valori quindi di legalità, democrazia, rispetto; rispetto anche del diritto fondamentale alla salute e alla salvaguardia del proprio territorio (svenduto e devastato per l’interesse di pochi).

ELENCO DI COSA CI COSTA IL NUOVO PALAZZO DEL CINEMA:
- Abbattimento della storica pineta, del filare di lecci e di parte delle alberature del parco vincolato dell’ex Casinò (per un totale di 130 piante d’alto fusto).

ELENCO DI COSA CI COSTA IL NUOVO PALAZZO DEL CINEMA:
- Abbattimento della storica pineta, del filare di lecci e di parte delle alberature del parco vincolato dell’ex Casinò (per un totale di 130 piante d’alto fusto).
Breve ricordo
Oggi volevo ricordare quanto diceva il regista Mario Monicelli che ci ha lasciato proprio in questi giorni.Due anni fa quando si prospettava il taglio della pineta per la costruzione del palazzo del cinema, anche lui era contrario a tutta l'operazione diceva: "Salvare verde e cinema sarebbe l'optimum, ma tra i due meglio salvare le piante. Non capisco perchè insistere. Il nuovo palazzo andrebbe edificato altrove".
Se avessimo seguito quanto detto dal grande regista a quest'ora non ci saremo trovati impelagati in questa devastante operazione.
Grazie Mario Monicelli.
venerdì 3 dicembre 2010
venerdì 26 novembre 2010
Biciplan: un bel minestrone.
Un biciplan che ha scontentato tutti i presenti che un po’ alla volta hanno abbandonato la sala.
Sarà per una impossibile lettura delle minuscole tavole proiettate, sarà per l’incomprensibilità nella spiegazione dei dettagli. Un incontro che non è servito a niente e non solo per quanto detto prima ma anche perché non si è fatto altro che parlare di costi: questa pista costerebbe così, oppure questa, ma costerebbe troppo, l’alternativa costerà meno ma…
Sapendo poi che qualsiasi sia la scelta i soldi non ci sono e il Biciplan se si farà, lo vedranno solo i nostri nipoti.
Sarà per una impossibile lettura delle minuscole tavole proiettate, sarà per l’incomprensibilità nella spiegazione dei dettagli. Un incontro che non è servito a niente e non solo per quanto detto prima ma anche perché non si è fatto altro che parlare di costi: questa pista costerebbe così, oppure questa, ma costerebbe troppo, l’alternativa costerà meno ma… Sapendo poi che qualsiasi sia la scelta i soldi non ci sono e il Biciplan se si farà, lo vedranno solo i nostri nipoti.
lunedì 22 novembre 2010
Forti, itinerari e abbattimenti
Oggi ero a pranzo e, come sempre, il televisore era acceso sul Telegiornale del Veneto di Rai 3.
Mi è andato per traverso, non ho più mangiato e sono qui a scrivere questa lettera.
Ecco la notizia:
Mi è andato per traverso, non ho più mangiato e sono qui a scrivere questa lettera.
Ecco la notizia:
sabato 20 novembre 2010
Amianto in ferry ?
Mi risulta che il Magistrato alle acque (il Gazzettino 24/01/2010) diceva quanto segue: "L'operazione di rimozione delle decine di sacchi in cui avevamo messo l'eternit e la sabbia è stata invece rallentata perchè Actv, per regolamento, non ci ha potuto concedere l'utilizzo di uno dei suoi ferry boat per caricarvi i camion, trattandosi di materiali tossici. Abbiamo dovuto noleggiare un pontone per il trasferimento in terraferma." ora il Commissario Straordinario Dott. Spaziante ( il Gazzettino 13/11/2010) dice: "Per questo l'unica soluzione era riaprire subito il cantiere del Palacinema e "insacchettare" i materiali che poi saranno caricati di volta in volta su camion e, attraverso il ferry-boat del Lido, avviati alle discariche". Domande: Il ferry-boat del Lido è quello dell'Actv ? I poteri straordinari del Commissario nei confronti di Actv sono superiori a quelli del Magistrato alle Acque ?
giovedì 11 novembre 2010
Leone e via Crucis (arch. Arrigo Battistini)
Alla fine del mese di ottobre 2003 sono stati asportati dalla chiesetta di Santa Maria Nascente, situata nell'area dell'ex Ospedale al Mare, 15 quadri rappresentanti la "Via Crucis" opera del pittore veneziano Giuseppe Cherubini.
mercoledì 10 novembre 2010
Mi rivolgo a tutti coloro che dicono che le Associazioni del Lido sono solo capaci di dire “no” e non avere proposte mentre dall’altra parte c’è chi parla di rinascimento del Lido e di grandi idee che trasformeranno, in meglio, l’isola. Ma di che rinascimento si parla ? Il Lido decade sempre di più, sta decadendo di giorno in giorno.
giovedì 4 novembre 2010
COMUNICATO
Quante riunioni, quanti dibattiti sono stati fatti in Comune e in Municipalità per proteggere e riqualificare l’Oasi di S.Nicolò che custodisce un frammento di habitat litoraneo tutelato dalla Comunità europea ed incluso nell’elenco dei SIC (Sito di Interesse Comunitario).
lunedì 1 novembre 2010
Quella darsena inquinerà le spiagge (il Gazzettino)
Una sola domanda e una sola risposta, senza tanti giri di parole: «Alberghi, centro benessere, torri, spiaggia non più libera, darsena da 2.500 posti in mare. A chi giova questa mega operazione immobiliare sul Lido? Ai privati, che con la comoda scusa del palazzo del Cinema avranno mano libera su tutta l’isola. Il tutto alla "modica" cifra di 90 milioni per costruire una sola sala cinematografica e con danni ambientali incalcolabili».
domenica 31 ottobre 2010
Stop al nuovo bando per l'ospedale al Mare (La Nuova Venezia)
«Alla fine, commissario e Comune vogliono vendere il Monoblocco trasferendo ancora più lontano dall'ospedale civile i servizi sanitari, con grave danno per i lidensi. Vogliono "regalare" ai privati una darsena da 2500 posti, che porterà solo inquinamento e traffico, e un'intera spiaggia. In cambio di cosa? Di una sala cinematografica: il nuovo bando la vendita dell'ospedale al Mare va bloccato».
sabato 30 ottobre 2010
Costa – Cacciari –Orsoni.
Nelle varie assemblee dei cittadini del Lido ho notato un leitmotiv ricorrente: il pentimento.
“Siamo stati presi in giro e ci pentiamo di averli votati” riferito ai vari sindaci di Venezia. Questo avveniva ancora ai tempi della giunta Costa. C’è chi si ricorda delle promesse elettorali e come non sono state mantenute. Cacciari, poi, al quale era stata data fiducia, cosa ha lasciato in ricordo ai lidensi ? Una baracca incompiuta mangiatrice di soldi per le manutenzioni, completamente inutile, che ostruisce la vista del mare di nome Blue Moon. Struttura odiata dai cittadini lidensi che avrebbero preferito una bella terrazza a mare ben impermeabilizzata, non come l’attuale colabrodo, e con sotto bar ristoranti negozi.
“Siamo stati presi in giro e ci pentiamo di averli votati” riferito ai vari sindaci di Venezia. Questo avveniva ancora ai tempi della giunta Costa. C’è chi si ricorda delle promesse elettorali e come non sono state mantenute. Cacciari, poi, al quale era stata data fiducia, cosa ha lasciato in ricordo ai lidensi ? Una baracca incompiuta mangiatrice di soldi per le manutenzioni, completamente inutile, che ostruisce la vista del mare di nome Blue Moon. Struttura odiata dai cittadini lidensi che avrebbero preferito una bella terrazza a mare ben impermeabilizzata, non come l’attuale colabrodo, e con sotto bar ristoranti negozi.
mercoledì 27 ottobre 2010
CINEMA ASTRA - ORDINE DEL GIORNO
sabato 16 ottobre 2010
Cominciamo da tre
“Cominciamo da tre” diceva il titolo di un film e questo sembra sia quello che hanno intenzione di fare “loro” (non si sa più come chiamarli: la cordata degli scempi ? quelli del Palcinema ? insomma coloro che pretendono di essere i riqualificatori del Lido ma che finora hanno solo creato danni e malumori . Per noi cittadini, pensanti e senza scopo di lucro, invece bisogna ricominciare da zero !
Non siamo quelli che non vogliono il palacinema come “loro” vogliono far credere. Ecco le proposte:
Non siamo quelli che non vogliono il palacinema come “loro” vogliono far credere. Ecco le proposte:
venerdì 15 ottobre 2010
Bal Tashchit
Quando tagliarono la pineta del casinò del Lido ci fu un’anziana signora che mi disse “Non preoccuparti, abbattere anche un solo albero vivo e sano porterà sfortuna a colui che l’ha tagliato o fatto tagliare, la legge ebraica e dei popoli indigeni proibisce la distruzione gratuita degli alberi (precetto di Bal Tashchit), chi taglia gli alberi è condannato ”
martedì 12 ottobre 2010
STOP ALLA DARSENA
Questo Coordinamento prende atto della notizia apparsa oggi sulla stampa dello stop a possibili poli nautici nell'ambito prospiciente il litorale del Lido. Ovviamente anche i più insensibili all'ambiente comprendono quanto sia devastante il progetto di Est-Capital di una darsena di 2500 posti barca, che se messo in atto, sarebbe distruttivo del delicatissimo equilibrio del sito di interesse comunitario (SIC) e delle spiagge del litorale dell'isola.
domenica 10 ottobre 2010
I lidensi ringraziano
Avevano proprio bisogno di un’immensa darsena da 2500 barche che sembra un porto proprio nella zona più inadatta del Lido. Abbiamo visto pubblicato il progetto. Un enorme impatto ambientale! Gli studi statistici dicono che per ogni barca occorrono 4 metri cubi di costruzioni. Dove intendono collocarli ? Di fronte alla zona prevista c’è un importante sito di interesse comunitario SIC. E’ l’Europa che ci dice di proteggere queste zone. A suo tempo sono stati fatti dei progetti per il riordinamento con chiusure di vari sentieri e mantenimento di due soli sentieri protetti per le visite guidate anche alle zone di nidificazione per il ripopolamento di specie di uccelli. Studi, discussioni, varianti al progetto, ora verrà tutto cancellato: alesaggi per 2500 barche, rimessaggi, officine, deposito carburanti e il tutto a due passi dalla spiaggia. Ecco che allora bisogna che noi cittadini ci facciamo delle domande:domenica 3 ottobre 2010
Tutto secondo copione (uno scellerato copione).
La famosa “busta A” presentata in modo anomalo da Est Capital al momento della gara, definita solo come un eventuale remoto desiderio, la cui attuazione è stata sdegnosamente smentita con veemenza dall’allora Sindaco Cacciari e dal Commissario Spaziante …. ora si concretizzerà (il via libera verrà probabilmente dato domani in Conferenza dei Servizi). Naturalmente concordiamo con le motivazioni già ampiamente espresse dal Movimento per la difesa della sanità pubblica veneziana (spreco di denaro pubblico, inadeguatezza del nuovo sito, disagi a tutta l’utenza del distretto, sottrazione di ulteriore territorio, ecc.)domenica 26 settembre 2010
UN INVITO PER UNO NON FA MALE A NESSUNO. A: Spaziante Orsoni Baratta Padoan Mossetto
Basta, adesso è finalmente ora di finirla ! Non se ne può più con questa saga. Palcinema, Ospeadale, Monoblocco, S.Camillo, Carlo Steb, Mostra del Cinema ecc. ecc. I cittadini sono stanchi di sentire assurdità, contraddizioni e follie.
Tra le tante “pazzie” dette e scritte ultimamente, vorrei aggiungere anche la mia, una più una meno…..
Tra le tante “pazzie” dette e scritte ultimamente, vorrei aggiungere anche la mia, una più una meno…..
mercoledì 22 settembre 2010
lunedì 20 settembre 2010
GIOCO DI SOCIETA’ di Arrigo Battistini
GLI ABITANTI DI UN’ISOLA AMAVANO, PER TRADIZIONE, OGNI TIPO DI GIOCO.
AL MOMENTO LI APPASSIONAVA UNO CHE DURAVA DA QUALCHE ANNO: IL “GIOCO DEL PALACINEMA”.
I VECCHI DELL’ISOLA DICEVANO CHE ASSOMIGLIAVA AL GIOCO DEL “MONOPOLI” CHE LI DIVERTIVA DA RAGAZZI MA ALCUNE REGOLE ERANO CAMBIATE.
PRIMA REGOLA: I GIOCATORI ERANO SOLO TRE: IL SINDACO DELL’ISOLA,I L GESTORE DI UN FONDO IMMOBILIARE E UN GRUPPO DI IMPRESE EDILIZIE.
SECONDA REGOLA: OGNI GIOCATORE RISCHIAVA I PROPRI SOLDI, ESCLUSO IL SINDACO.
LUI GIOCAVA CON I SOLDI DEI CITTADINI CHE TIFAVANO PER LUI PENSANDO CHE,I N CASO DI VITTORIA, LI AVREBBE ARRICCHITI TUTTI.
DIRIGEVA IL GIOCO UNO STRANO “DIRETTORE” NOMINATO DAL RE: UNA SPECIE DI SUPER EROE DOTATO DI SUPERPOTERI.
domenica 29 agosto 2010
POLITICA E "CRICCA"
La protesta per la conservazione del Monoblocco dell’ex ospedale al Mare del Lido potrebbe sembrare un successo della politica del Lido, vedere persone appartenute ad Alleanza Nazionale assieme ad altre di Rifondazione Comunista distribuire assieme volantini, vedere appartenenti all’UDC con altri dell’Italia dei Valori raccogliere firme,
sabato 28 agosto 2010
LETTERA APERTA A SPAZIANTE
Le nostre critiche non erano e non sono rivolte a Lei quale persona ma al ruolo che riveste di Commissario della Protezione Civile per la realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema e di tutti quegli altri interventi di notevole impatto denominati di valorizzazione dell'isola. Sappiamo bene, come da Lei fatto presente, che tale ingiustificato allargamento di poteri è stato richiesto a suo tempo dal Sindaco Cacciari al Presidente del Consiglio Berlusconi, che l'ha prontamente accontentato.
lunedì 16 agosto 2010
IL MARCIAPIEDE DELLA VERGOGNA
Marciapiede dell’ex Piazzale del Casinò.
Domenica la giornata era più fresca ma il ghiaccio è servito e lenire il dolore ai piedi di chi era, fortunatamente,
solo inciampato sui trabocchetti invisibili del marciapiede che ormai, anche questo, è stato battezzato “della vergogna” dove i pedoni oltre a guardarsi alle spalle dalle biciclette dovrebbero anche evitare le piastrelle rialzate. Un vero e proprio percorso di guerra, quella che a parole tra pedoni e ciclisti si ripete sistematicamente ogni giorno.
Domenica la giornata era più fresca ma il ghiaccio è servito e lenire il dolore ai piedi di chi era, fortunatamente,
solo inciampato sui trabocchetti invisibili del marciapiede che ormai, anche questo, è stato battezzato “della vergogna” dove i pedoni oltre a guardarsi alle spalle dalle biciclette dovrebbero anche evitare le piastrelle rialzate. Un vero e proprio percorso di guerra, quella che a parole tra pedoni e ciclisti si ripete sistematicamente ogni giorno.
martedì 3 agosto 2010
APPELLO AI LIDENSI
Vorrei inviare attraverso queste righe l’ultimo appello ai Lidensi, a tutti quelli che quando si cerca di coinvolgerli per fermare l’operazione “mani sulla città” ripetono: “tanto i fa queo che i vol”, a quelli che brontolano, protestano ma che non muovono un dito affinché le sorti del Lido vengano restituite alla competenza locale e non al “commissariamento romano” a quei lettori delle lettere di questo giornale che, mi dicono, sperano di trovarne una mia, che danno solidarietà ma si sentono impotenti. Sono stanco di sentirmi dire “Bravi, continuate così” l
martedì 27 luglio 2010
WIKIPEDIA - Aggiunta alla voce "PALAZZO DEL CINEMA"
Il 28 agosto 2008 è stata posta la prima pietra del Nuovo Palazzo del Cinema: l'opera sarebbe dovuta rientrare tra quelle realizzate in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia, che avrà luogo nel 2011.
Erano state progettate quattro sale cinematografiche, una in superficie denominata “Il Sasso” e altre tre sotterranee.
Erano state progettate quattro sale cinematografiche, una in superficie denominata “Il Sasso” e altre tre sotterranee.
giovedì 22 luglio 2010
POVERO CANE ... E POVERI ANCHE I LIDENSI !
Una signora col suo compagno, un cane che per la privacy chiameremo Boby, quasi ogni estate si trasferisce al Lido in un appartamento nei dintorni del Casinò e mi racconta che l’altro giorno, come faceva sempre negli anni passati, portava il suo cane a passeggiare (e non solo).
venerdì 16 luglio 2010
CARO SINDACO.... Via Pividor (Federico Antinori)
Caro Sindaco,
in questi giorni una parte del parco pubblico di via Pividor al Lido di Venezia è stata recintata in vista della costruzione di un ennesimo lotto di villette. Gran parte dell’area retrostante sino ai Murazzi è stata spianata.
Quest’area (di proprietà privata) era, inizialmente, destinata a Parco Territoriale.
in questi giorni una parte del parco pubblico di via Pividor al Lido di Venezia è stata recintata in vista della costruzione di un ennesimo lotto di villette. Gran parte dell’area retrostante sino ai Murazzi è stata spianata.
Quest’area (di proprietà privata) era, inizialmente, destinata a Parco Territoriale.
lunedì 5 luglio 2010
PRECISAZIONI DI LEGAMBIENTE (articolo di Granviale.it)
In merito alle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate dalla Est Capital Sgr, società presieduta da Gianfranco Mossetto, a seguito dell'assegnazione della Bandiera Nera di Goletta Verde a Mossetto stesso, Legambiente precisa che il riconoscimento di “nemico del mare” è stato attribuito non al Lido di Venezia, ma esclusivamente a Gianfranco Mossetto in relazione a due precisi progetti immobiliari: quelli relativi all'ex Ospedale al Mare e al Parco della Favorita.
AZIONI LEGALI (Dal Gazzettino)
EastCapital annuncia azioni legali nei confronti di Legambiente. Gli ambientalisti, infatti, due giorni fa avevano conferito al presidente della società, Gianfranco Mossetto, la bandiera nera dei pirati del mare, per i progetti al Lido, definiti dagli ambientalisti speculazione immobiliare e ingiustificata cementificazione.
GIANFRACO BETTIN - Dichiarazione:
Terremo nella massima considerazione i dati raccolti e presentati da Goletta Verde di Legambiente, in questi giorni presente a Venezia, specialmente i dati relativi alla situazione di stress del mare Adriatico e, in generale, alle ferite subite dal territorio e dall’ambiente nella nostra realtà, ma anche, naturalmente, la conferma del permanere di eccellenze e di grandi opportunità legate all’ambiente.
BANDIERA NERA (Dal Gazzettino)
Una grande bandiera nera per Gianfranco Mossetto, con stampato il bianco teschio; in più, una menzione di disonore inviata a Massimo Cacciari e alla soprintendente Renata Codello.
LA POLEMICA (Articolo di Granviale.it)
Il progetto ha suscitato numerose proteste, tra cui quella di Italia Nostra nazionale, per il suo notevole impatto, per l’indubbio contrasto con la normativa vincolistica e per il pesante utilizzo a fini privati che lo snatura completamente, cancellandone storia e dignità. A quanto ci risulta, verrebbero sacrificati i depositi di munizioni, la casamatta, la vecchia cisterna, oltre alle numerose specie arboree di pregio paesaggistico come olmi, lecci, gelsi bianchi e pioppi neri.
SCUSE E PRECISAZIONI
Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido si scusa per l’inesattezza della notizia relativa all’abbattimento della Chiesetta del Forte di Malamocco. La segnalazione che ci è giunta ha ovviamente equivocato tra Chiesetta e Cappella.
RISPOSTA DELLA EST-CAPITAL
lunedì 28 giugno 2010
IL TESTO DELL'ESPOSTO ALLA PROCURA
William Pinarello, a nome del Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido, ha presentato oggi alla Procura della Repubblica di Venezia, un esposto relativo ai lavori che si stanno eseguendo nel monumentale Forte di Malamocco, che sarà trasformato ad opera di Est Capital in albergo-piscina-"spa"-villette-garage.
sabato 26 giugno 2010
LETTERA SUL GAZZETTINO E RISPOSTA
Il sig. Marco Zanon scrive sul Gazzettino:
Ho assistito ad un spiacevole episodio in un ristorante al Lido di Venezia: ero seduto con la mia famiglia ed erano circa le 13.30 quando un signore è entrato e ha chiesto se poteva mangiare un piatto di pasta. Uno dei camerieri stava per farlo accomodare quando gli è stato detto dal caposala che la cucina era chiusa e questo mi è sembrato molto strano visto l’ora. Il signore, senza polemizzare, se n’è andato salutando. Dopo pochi minuti altri clienti sono entrati e si sono messi a sedere: il cameriere mi ha spiegato che l’altro signore non aveva soldi per pagarsi da mangiare.
PONTILI
Ma serviva che fosse Sgarbi a dire che i pontili sono orrendi e fuori contesto per creare un vespaio ? Chiunque avesse un po’ di buon senso, fosse stato lontano da Venezia e ritornato adesso, avrebbe detto la stessa cosa e anche di più.
E per fortuna che non ha ancora visto quelli del Lido, contestati da gran parte dei cittadini e dalle Associazioni Ambientaliste e da rappresentati autorevoli non solo di architettura. Sono sicuro che quando li vedrà, altro che vespaio !. Se dice che sono fuori contesto quelli di Venezia figurarsi quelli del Lido !
E per fortuna che non ha ancora visto quelli del Lido, contestati da gran parte dei cittadini e dalle Associazioni Ambientaliste e da rappresentati autorevoli non solo di architettura. Sono sicuro che quando li vedrà, altro che vespaio !. Se dice che sono fuori contesto quelli di Venezia figurarsi quelli del Lido !
giovedì 17 giugno 2010
LETTERA APERTA AL SINDACO GIORGIO ORSONI
Rispondiamo al Suo intervento, riportato recentemente dalla stampa, relativo al Lido di Venezia. Apprezziamo e condividiamo totalmente la Sua idea di un’isola ”verde, delle biciclette, della cultura anche d’inverno, del turismo di qualità, dello sport, degli eventi, delle passeggiate, del silenzio …. un’isola recuperata, rilanciata, compatibile e bella…il Lido dei cittadini”. E’ quello, possibile, che anche noi vogliamo. Ma purtroppo la realtà con cui ci scontriamo, già concretizzata (e gli esempi sono molteplici), progettata e che si sta già realizzando (proprio in questi giorni le ruspe hanno abbattuto in via Pividor un’area di notevole interesse naturalistico per la realizzazione di ulteriori nuovi appartamenti), va totalmente nella direzione opposta.
mercoledì 16 giugno 2010
INVITO AL SINDACO
Egregio Signor Sindaco Giorgio Orsoni,
ho appreso da Lei stesso che quando era piccolo veniva al Lido.
Anch’io che ho un anno più di Lei da piccolo ci abitavo d’estate dalla nonna e da grande invece ci abito spero per sempre.
Naturalmente anch’io l’ho votata con la speranza che, nonostante la continuità ventilata nella campagna elettorale, qualcosa sarebbe cambiato.
ho appreso da Lei stesso che quando era piccolo veniva al Lido.
Anch’io che ho un anno più di Lei da piccolo ci abitavo d’estate dalla nonna e da grande invece ci abito spero per sempre.
Naturalmente anch’io l’ho votata con la speranza che, nonostante la continuità ventilata nella campagna elettorale, qualcosa sarebbe cambiato.
lunedì 14 giugno 2010
La Porta d'acqua non risolve le carenze del lido (Giovanni Battista Vianello)
Venerdì mi sono ritrovato tra lo sparuto gruppo di lidensi presenti alla cerimonia di inaugurazione della nuova Porta d'acqua. Sindaco, sovrintendente, assessori e presidenti di controllate con lo strascico di consiglieri e dignitari hanno recitato il proprio discorso di maniera incassando i battimani d'obbligo. Poi al taglio del nastro il sindaco ha voluto un bimbo, per rievocare la propria l'infanzia perduta. La struttura celebrata, opera del giovane architetto Pierpaolo Fugali, è bella e trovo pretestuoso incattivirsi sull'altezza del tetto a vela.
giovedì 10 giugno 2010
FONTANA 2
Risolto all’italiana il problema della fontana del Gran Viale angolo Via Dardanelli che non scaricava e provocava una grande pozzanghera sulle strade. La fontana è stata chiusa, non è più funzionante.
E’ sparita la pozzanghera fotografata e pubblicata sul Gazzettino, ma è sparita anche l’acqua !
Costerebbe tanto munire le fontane del Lido di rubinetto a molla ? Si risparmierebbe l’acqua, bene prezioso, scorrerebbe solo a richiesta e forse lo scarico sopporterebbe il flusso senza tracimare. Sono anni che questo problema si ripropone non solo al Lido ma anche a Venezia, la soluzione più semplice non è mi stata applicata. Quanti rubinetti si sarebbero potuti comprare al posto di una antiestetica e inutile vela, ostacolo al panorama della Laguna di Venezia ?
Costerebbe tanto munire le fontane del Lido di rubinetto a molla ? Si risparmierebbe l’acqua, bene prezioso, scorrerebbe solo a richiesta e forse lo scarico sopporterebbe il flusso senza tracimare. Sono anni che questo problema si ripropone non solo al Lido ma anche a Venezia, la soluzione più semplice non è mi stata applicata. Quanti rubinetti si sarebbero potuti comprare al posto di una antiestetica e inutile vela, ostacolo al panorama della Laguna di Venezia ?
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